Naufragio migranti a Lampedusa. Save the Children, morti bambini e donne incinte

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(foto account facebook Radio Vzone)

Ultimo tragico naufragio a Lampedusa. Save the Children e le strazianti testimonianze della tragedia. L’Unione Europea chiamata direttamente in causa

Al largo di Lampedusa sono morte altre 7 donne, una sicuramente incinta di 20 anni. Si cercano altri 8 dispersi tra i quali almeno 5 bambini, secondo le testimonianze di chi è sopravvissuto. L’Organizzazione non governativa internazionale “Save the Children” chiede una volta di più con forza l’impegno diretto degli Stati dell’Unione Europea per affrontare il dramma dei migranti. Si chiede di attivare un sistema strutturato di ricerca e soccorso in mare. Nel Mediterraneo centrale nel 2021 i morti sono quasi triplicati rispetto all’anno precedente.

Sopravvissuti

“Continuano a ripetere il racconto di quello che hanno vissuto”. Le immagini strazianti del naufragio che ha coinvolto diverse donne e bambini e al quale sono miracolosamente sopravvissuti. Giovanna Di Benedetto, portavoce di Save the Children, riporta le testimonianze di due dei ragazzini sopravvissuti all’ultimo naufragio. “I racconti strazianti – sottolinea – dei due minori che abbiamo accolto nell’hotspot di Lampedusa, ci lasciano ancora una volta sgomenti. C’è il dolore che troppi bambini, donne e uomini stanno vivendo. Vite che continuano a essere sacrificate, anche a causa della mancanza di un sistema strutturato di ricerca e soccorso in mare”.

Sott’acqua

“Hanno raccontato che a un certo punto la barca in cui viaggiavano, sulla quale c’erano diverse donne, anche incinte, e bambini molto piccoli si è capovolta”. Di Benedetto spiega: “Si sono ritrovati in acqua. Hanno iniziato a bere, sono finiti sott’acqua, Erano terrorizzati di annegare e hanno visto tanti morire attorno a loro. Immagini terribili per chiunque, figuriamoci per due ragazzini, che viaggiavano soli, senza alcuna figura cara vicino”.

UNICEF

È una catastrofe umana che deve finire. Il Mediterraneo centrale si conferma ancora una volta tra le rotte più pericolose al mondo. Non ci si può limitare al cordoglio di fronte a questa ennesima tragedia. Save the Children è presente a Lampedusa, in collaborazione con UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. Insieme hanno raggiunto e aiutato 130 famiglie e 570 minorenni non accompagnati tra Ventimiglia e Lampedusa da quando nel dicembre 2020 hanno deciso di unire le proprie forze.

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