INPS, i dati al tempo del Covid. Tridico, in prima linea per superare emergenza economica

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INPS
(foto da camera.it)

L’INPS c’è ed è stato una spalla per gli italiani in epoca di Covid. Il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico, ha presentato alla Camera dei deputati i numeri del Rapporto annuale. A fronte dell’emergenza sanitaria ed economica, c’è stato l’impegno a sostenere chi è stato maggiormente danneggiato, evitando che da un giorno all’altro si ritrovasse senza reddito e senza lavoro. “Gli interventi – ha rimarcato Tridico – hanno raggiunto oltre 15 milioni di beneficiari, per una spesa complessiva pari a 44,5 miliardi di euro”. Uno sforzo con ripercussioni inevitabili sul bilancio dell’Istituto, che ha registrato –7,1 miliardi di euro per il 2020. Risultato su cui pesa anche un calo delle entrate contributive di 11 miliardi di euro.

Lavoro

Il 2020 si è caratterizzato per una brusca caduta del fabbisogno di lavoro. A una riduzione degli occupati del 2,8%, si affianca un calo delle ore lavorate del 7,7%. Il blocco dei licenziamenti ha salvato 330 mila posti di lavoro, ma la Cassa integrazione ha moltiplicato i pagamenti di 13 volte e i beneficiari sono aumentati di 11. Il presidente INPS ha dato un segnale di ottimismo: nei primi cinque mesi del 2021, registriamo un’importante “ripresa del tessuto produttivo. Le entrate contributive sono aumentate” e potrebbero consentire “di superare in un solo anno gli effetti finanziari negativi della pandemia”.

Pensionati

Al 31 dicembre scorso, i pensionati italiani erano pari a circa 16 milioni. Le prestazioni previdenziali rappresentano l’81% del totale e quelle assistenziali il 19%. Tuttavia, il rapporto tra numero di pensionati e occupati – spiega Tridico – si mantiene “su un livello che è tra i più elevati nel quadro europeo”. Decisivo sarà individuare e modificare il peso della componente assistenziale della spesa. Un discorso totalmente nuovo quello sull’area del lavoro atipico della Gig economy. A tutela dei rider, INPS e INAIL, l’Istituto contro gli infortuni, hanno dato vita a una piattaforma centralizzata per la tracciabilità del lavoro e la gestione previdenziale.

Reddito cittadinanza

Altro fronte caldo, il Reddito di cittadinanza. Per Tridico, è stato decisivo nel contrasto alla povertà. “La misura è stata un’ancora di salvataggio, uno strumento di inclusione sociale, una leva contro la regressione nella povertà assoluta”. Parole su cui concorda il ministro del Lavoro, Andrea Orlando: “Invito a leggere il Rapporto, prima di parlare del Reddito di cittadinanza. La discussione appare avere un tasso di strumentalità, che fa sospettare si sia in procinto di attivare una pericolosa e sbagliata campagna contro i poveri e di criminalizzazione della povertà”. Se così fosse, conclude Orlando, “non sarebbe utile al Paese, che ha bisogno di pace sociale, di coesione e non di riaprire fratture profonde. Semmai di migliorare, non di destrutturare”.

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