Covid, 5 Regioni a rischio zona gialla. La variante Delta non dà tregua

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Delta
(foto account facebook Roberto Burioni+foto Jacqueline Macou da Pixabay)

Continuano a salire i contagi in tutta Europa a causa della variante Delta, che è ormai predominante. In Italia il governo e le autorità sanitarie sono al lavoro per scongiurare il ritorno delle restrizioni

La Francia ha deciso di rendere obbligatori i vaccini. In Italia si teme per il ritorno alla zona gialla di almeno 5 Regioni. Tutta colpa della variante Delta, la ex indiana. Le candidate al ripristino di alcune restrizioni, come l’uso della mascherina anche all’aperto, sono Sicilia, Veneto, Abruzzo, Marche e Campania. Questo in base ai numeri di incidenza di casi di coronavirus, che devono rimanere meno di 50 su 100 mila abitanti. Nelle altre regioni italiane l’indice di incidenza rimane al momento a meno di 15 casi su 100 mila. Il ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha ribadito che “il vaccino è la vera arma che abbiamo per chiudere questa stagione così difficile”. Aggiungendo che l’incremento di casi era comunque previsto e che servono verifiche passo dopo passo.

Obbligo

In Francia, dove i contagi sono saliti a più di 4 mila al giorno, il presidente Macron ha deciso di rendere largamente obbligatori i vaccini. Bisogna fermare Delta. Chi non sarà vaccinato da qui al 15 settembre prossimo non potrà lavorare nella sanità pubblica e privata, assistere familiari malati o prestare servizio infermieristico. I professionisti del settore che non vorranno aderire alla vaccinazione obbligatoria non potranno né prestare la propria opera né ricevere lo stipendio. Il peso delle restrizioni sarà in capo a chi non vuole vaccinarsi. Il green pass vaccinale permetterà di entrare in bar, ristoranti, pullman, treni e aerei.

Immunità

Su Facebook l’immunologo italiano Roberto Burioni fa eco al provvedimento dei nostri cugini d’oltralpe. E scrive: “Non vaccinarsi, sulla base dei dati inequivocabili di sicurezza ed efficacia, è una scelta autolesionista, irrazionale che danneggia l’intera società. La politica deve decidere se consentire agli irresponsabili la libertà di comportarsi in questo modo. La Francia ha deciso di no”. L’Italia per ora risponde al dilagare della variante Delta, continuando a vaccinare su base volontaria. Ad oggi sono state superate le 58 milioni di dosi somministrate. Mentre il tasso di positività risale all’1,2%, il commissario per l’emergenza, il generale Figliuolo, si prefigge di intercettare gli indecisi e raggiungere l’immunità di gregge il prima possibile. Non escludendo l’eventualità di una terza dose di vaccino in autunno.

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