Olimpiadi, a Tokyo nella cerimonia inaugurale tributo agli 11 israeliani uccisi a Monaco 1972

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Olimpiadi
(foto account FB Israel Olympic Committee)

Gli 11 atleti israeliani uccisi nel 1972 da terroristi palestinesi nel Villaggio olimpico di Monaco di Baviera, sono stati ufficialmente ricordati nella Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Quarantanove anni dopo il massacro si è avuto un commosso minuto di silenzio, in una coreografia con una morbida luce blu che attraversava lo stadio oscurato e le movenze di una danzatrice. “Noi, la comunità olimpica, ricordiamo tutti gli olimpionici e i membri della nostra comunità che ci hanno lasciato. In particolare, ricordiamo coloro che hanno perso la vita durante i Giochi Olimpici”, ha detto l’annunciatore.

Ricordi

“Un gruppo occupa ancora un posto importante in tutti i nostri ricordi e rappresenta tutti quelli che abbiamo perso ai Giochi: i membri della delegazione israeliana ai Giochi Olimpici di Monaco 1972”. Il forte ricordo, finora sempre rimosso, era da tempo richiesto dai familiari delle vittime e ha trovato nell’attuale presidente del Comitato Internazionale Olimpico (CIO) il tedesco, Thomas Bach. Apprezzamento dal primo ministro israeliano, Naftali Bennett: “Accolgo con favore questo momento importante e storico. Possa la loro memoria essere benedetta”, ha scritto su Twitter.

Giustizia

Il 5 settembre 1972 un commando suicida di Settembre Nero prese in ostaggio alcuni componenti della squadra olimpica israeliana. Subito furono uccisi due atleti che avevano tentato di opporre resistenza, mentre in 9 vennero sequestrati. Un tentativo di liberazione da parte della polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti, di un poliziotto tedesco e di di cinque terroristi. Il CIO all’epoca decise di non interrompere le Olimpiadi. “Finalmente è stata fatta giustizia per i nostri mariti, padri, figli che sono stati assassinati a Monaco di Baviera”, hanno detto in un comunicato le vedove di due degli uccisi, Ilana Romano e Ankie Spitzer, alla cerimonia allo stadio di Tokyo. Nel tragico attacco terroristico persero i consorti, il sollevatore di pesi Yossef Romano e l’allenatore di scherma Andre Spitzer.

Lacrime

Le altre vittime furono David Berger, Ze’ev Friedman, Yoseff Gutfreund, Moshe Weinberg, Mark Slavin, Eliezer Halfin, Yakov Springer, Amitzur Shapira e Kehat Shorr.

Avrebbero dovuto prendere parte agli eventi dei Giochi in specialità che comprendevano lotta, scherma, sollevamento pesi e atletica leggera. “Ci sono voluti 49 anni di lotta, ma non ci siamo mai arresi. Non possiamo trattenere le lacrime. Questo è il momento che stavamo aspettando”, hanno aggiunto le due vedove. Nel 2016 due giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi di Rio, si era svolta una cerimonia con rappresentanti brasiliani e israeliani. Ora il tributo nella cerimonia di apertura.

Valori

Bach ha rimarcato: il massacro di Monaco “è stato un attacco non solo ai nostri colleghi atleti olimpici, ma anche un assalto ai valori l’Olimpiade rappresenta”. Igal Carmi, capo del Comitato olimpico israeliano, ha detto che Israele è “grato. Il CIO ha esaudito i desideri delle famiglie delle vittime di Monaco e le ha coraggiosamente commemorate alla cerimonia di apertura” di Tokyo 2020.

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