12 milioni al voto, una vigilia ‘avvelenata’

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(foto mohamed hassan da PxHere)

Domani e lunedì dodici milioni di italiani sono chiamati al voto per le amministrative.

Si tratta di elezioni che hanno anche il valore di un test politico importante, con centrodestra e centrosinistra a contendersi le grandi città – da Roma a Milano, da Torino a Napoli, da Bologna a Trieste – e con il centrosinistra avviato, secondo molti osservatori, a vincere. Ma c’è il ballottaggio e la parola fine, con il verdetto definitivo, si avrà solo tra due settimane.

La vigilia di questo delicatissimo test è stata comunque ‘avvelenata’ da due clamorosi casi che stanno mettendo in difficoltà tanto Salvini quanto la Meloni. Per il primo l’affaire Morisi, il padre della ‘Bestia’ leghista, indagato in una vicenda di sesso e droga sulla quale sembra stagliarsi l’ombra di un ricatto; per la seconda il caso del video di Fanpage sulla ‘lobby nera’ che inguaierebbe Fratelli d’Italia. Tanto il capo del Carroccio quanto la leader di Fdi hanno reagito evocando ‘attacchi’ strumentali ai rispettivi partiti. “Un attacco alla Lega a cinque giorni dal voto” ha reagito Salvini; “Una polpetta avvelenata a pochi giorni dal voto amministrativo” gli ha fatto eco la Meloni. “Tre anni di giornalista infiltrato – ha poi aggiunto – per mandare in onda 10 minuti di video nell’ultimo giorno di campagna elettorale e sulle pagine dei giornali nel giorno del silenzio, in uno stato di diritto non sarebbe mai accaduto. Continuo a chiedere al direttore di Fanpage le oltre 100 ore di girato per capire come si comportano i miei dirigenti”.

C’è poi, anche questo al centro della polemica tra i due schieramenti, il caso di Mimmo Lucano, l’ex-sindaco di Riace condannato a 13 anni per aver favorito l’immigrazione clandestina (“Trattato peggio di un mafioso” il commento dell’ex-sindaco). La sentenza è stata accolta con favore da Salvini mentre Lucano è stato difeso da tutto il centrosinistra.

Questa tornata amministrative interessa 1.192 comuni (il 15% del totale) per la scelta dei nuovi sindaci, e una regione, la Calabria, per il nuovo governatore e il nuovo Consiglio. Sono più di 12 milioni gli elettori chiamati a un appuntamento elettorale significativo per molte città, con i riflettori politici puntati soprattutto sulla Capitale e sui capoluoghi di regione come Milano, Torino, Bologna, Napoli e Trieste. Al voto anche 13 capoluoghi di provincia (Benevento, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona e Varese). Si voterà anche in Calabria e per le elezioni suppletive nei collegi della Camera di Siena e di Roma, quartiere di Primavalle

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