Draghi vede Salvini a quattr’occhi e la tensione cala (per ora)

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(foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Un incontro di un’ora a palazzo Chigi – definito cordiale – tra il premier Mario Draghi e il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto calare la tensione sulla scena politica.

Si allontana ogni ipotesi di crisi in qualche modo alimentata dallo ‘strappo’ di Salvini sulla delega fiscale al governo. A distendere il clima quel “nessun aumento delle tasse” scandito ancora una volta oggi da Draghi e anche la decisione del governo di andare oltre le percentuali suggerite dal Cts per le riaperture di teatri, cinema, stadi e discoteche, una decisione sollecitata proprio dal leader del Carroccio. Al termine dell’incontro Salvini ha twittato: “Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”. Sulla stessa linea distensiva il premier che è impegnato ventre a terra nell’attuazione del programma di riforme chieste l’Europa per darci i 200 e rotti miliardi del Recovery Plan (tanto impegnato da programmare due riunioni a settimana del Consiglio dei ministri). “È stato confermato l’impegno del governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica” spiega una nota diffusa da Palazzo Chigi subito dopo la fine dell’incontro valutato come “cordiale e costruttivo”.

Un epilogo della quasi-crisi commentata con fastidio dal segretario Dem che ha attaccato Salvini. “È sempre il solito film”. “Salvini – dice ancora Enrico Letta – racconta al paese una storia poi va a Palazzo a Chigi e tutto torna come prima. Non mi sembra una grande novità. Ormai è anche stancante commentare questo teatrino”. Teatrino o meno stasera la Lega rientra in Consiglio dei ministri dopo la defezione di 48 ore fa sulla delicata vicenda del fico, o meglio sull’aggiornamento del catasto. La riunione di governo dovrebbe approvare la piena capienza per i luoghi di cultura come cinema e teatr1 (100%). per le discoteche l’asticella dovrebbe salire al 50% al chuso e 75% all’aperto, per lo sport 60 al chiuso e 75% all’aperto.

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