Lamorgese, “Arrestare Castellino era rischioso…”. Meloni furibonda “Lei sapeva e non ha fatto nulla”

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CGIL
(foto a cavaglià)

Scontro durissimo in aula a Montecitorio durante il question time tra il ministro degli Interni Luciana Lamorgese e la leader di Fratelli d’Itaila Giorgia Meloni sui disordini di sabato scorso a Roma dopo la manifestazione dei no-green pass e l’assalto alla sede della Cgil.

In un clima politico surriscaldato anche per la richiesta del Pd e di tutto il centrosinistra di sciogliere Forza Nuova, non ha convinto la parte destra dell’emiciclo la versione degli incidenti di sabato fornita dalla titolare del Viminale. Una versione un pò deboluccia soprattutto nella parte in cui la ministra – in qualche modo giustificandosi anche se dal palco era stato chiaramente annunciato l’assalto alla Cgil – ha detto che “arrestare un leader di Forza Nuova in piazza del Popolo sarebbe stato rischioso per l’ordine pubblico”…) che ha scatenato le ire verbali della Meloni, da 48 col dito puntato proprio sulla Lamorgese: “Questo non è un Parlamento di imbecilli: lei sapeva e non ha fatto niente!” ha quasi urlato la Meloni che ha evocato il ritorno di ‘tempi bui’ e di una sorta di nuova ‘strategia della tensione’.

Per la Meloni non si è trattato allora “solo di incapacità” nel gestire quella situazione ma di qualcosa di più preoccupante. E cioè “quello che è accaduto sabato è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni più bui della storia d’Italia”. “Lei ci dice che sapeva e non ha fatto nulla”, ha insistito la leader di Fratelli d’Italia riferendosi alle parole della Lamorgese secondo cui il leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, già destinatario di Daspo e sorvegliato speciale, non era stato fermato preventivamente “con misure coercitive” per evitare i rischi per l’ordine pubblico. E cioè – ha specificato – la reazione violenta sia da parte dello stesso Castellino sia da parte dei facinorosi che poi, guidati dalla stesso dirigente di FN, hanno percorso indisturbati due chilometri attraverso Villa Borghese per raggiungere e assaltare la sede sindacale in Corso d’Italia, come in effetti avevano minacciato. Castellino è stato fermato e arrestato solo dopo l’assalto: “Portateci da Landini o andiamo a prenderlo noi” avrebbe detto ai poliziotti in quei drammatici momenti, secondo quanto messo nero su bianco nella richiesta di convalida del fermo. 

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