Alitalia, Cagliari-Roma ultimo volo. Debutta Ita, con un pizzico di mistero

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Alitalia Ita
(foto Mike McBey da flickr.com)

Alitalia chiude i battenti dopo oltre 74 anni di storia. L’ultimo volo della compagnia di bandiera avrà la sigla Az 1586. L’aeromobile in partenza da Cagliari atterrerà a Fiumicino poco dopo le 23. Nella giornata di oggi sono previste assemblee aperte di tutto il personale. Domani ci sarà un presidio permanente proprio a Fiumicino. Qualche incertezza sul debutto di Ita, sempre nella giornata del 15 ottobre. Misteriosa la ‘livrea’ dei velivoli, mentre il primo volo non avverrà con ogni probabilità come previsto sulla tratta Roma-Milano, ma più probabilmente con un Milano-Bari.

Dipendenti

Si parte con 52 aerei e 2800 dipendenti. Il piano industriale punta su di una progressiva crescita della flotta fino al raddoppio nel 2025. “Il lavoro che abbiamo da fare è quello di recuperare mercato”, ha detto l’amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini. Un progetto non facile dopo la pandemia di Covid. Un mercato per di più eroso dalle compagnie low cost, Ryanair in testa. “Siamo nella stagione più difficile dell’anno, che è quella invernale – spiega Lazzerini -. Però forse ci sarà la possibilità di cominciare a occupare spazi”. Fondata nel 1946 come Aerolinee Italiane Internazionali-ALII da British European Airways e Istituto per la ricostruzione industriale (IRI), Alitalia iniziò le operazioni il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania. Due mesi dopo decollò il primo volo internazionale, Roma-Oslo. A marzo 1948 venne inaugurato il primo volo intercontinentale Milano-Buenos Aires, con scali intermedi a Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro e San Paolo.

Bruxelles

Dai fasti alle difficoltà sempre più forti, con perdite pesantissime coperte dai contribuenti, fino al colpo di grazia imposto al traffico aereo in generale dal coronavirus. L’Europa ha chiesto al governo una completa discontinuità. Di qui le difficoltà per il via libera definitivo alla nuova Ita, giunto da Bruxelles soltanto nel luglio scorso. Ora si parte, ma in un clima che ancora non volge al sereno. I sindacati segnalano che la nuova azienda assorbirà soltanto una piccola parte degli oltre 10 mila lavoratori Alitalia. Per chi non rientrerà nei piani di Ita, il governo prevede la cassa integrazione straordinaria protratta sino al 2023. Le organizzazioni sindacali chiedono il rispetto del contratto collettivo di lavoro, mentre Ita ha stipulato con i neo assunti contratti ad hoc. Con un taglio medio delle retribuzioni di circa il 38% rispetto ad Alitalia.

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