CGIL manifestazione fascismo
(foto da profilo Twitter CGIL Nazionale)

“Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il 25 aprile del 1945”. Il grande striscione della CGIL sintetizza la giornata di riscatto della democrazia, dopo l’assalto squadrista alla sede nazionale del maggiore sindacato italiano. In piazza san Giovanni c’erano decine di migliaia di persone, di lavoratori, di italiani perbene per dire no al fascismo. A fianco della CGIL ci sono gli altri sindacati confederali, CISL e UIL, con lo slogan: “Mai più fascismi: per il lavoro, la partecipazione, la democrazia”.

Arco democratico

Portano il sostegno i rappresentanti delle forze politiche dell’arco democratico: Enrico Letta, Giuseppe Conte, Massimo D’Alema, Teresa Bellanova. I ministri: Andrea Orlando, Dario Franceschini, Elena Bonetti, Luigi Di Maio. Il candidato sindaco a Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il fondatore di Libera, don Ciotti. “Non è una manifestazione di parte – rimarca il segretario nazionale CGIL, Maurizio Landini -, ma in difesa della democrazia e dei diritti di tutti”.

Cultura

E ancora: “Ci hanno attaccato proprio per il ruolo che i lavoratori sono stati in grado di svolgere sempre nella storia. Questa piazza rappresenta l’Italia che vuole cambiare questo paese. Diamo un messaggio di fiducia e una speranza ai giovani e alle donne. Per dire che c’è bisogno di fare delle riforme vere, di progettare un futuro che applichi i principi fondamentali della nostra Costituzione. Con la conoscenza e la cultura si sconfiggono il fascismo e la violenza”.

Lamorgese e Pertini

Landini ha avuto parole di ringraziamento per la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel mirino della destra, e per le forze di polizia. Secondo i sindacati oltre 200 mila persone hanno preso parte alla manifestazione. Il segretario generale CISL, Luigi Sbarra, ricorda “gli ultimi vergognosi attacchi” alla senatrice Liliana Segre. “Si proceda immediatamente allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste – incalza -. L’arco costituzionale sia unito e deciso. È un passo doveroso”. Dalla piazza partono slogan storici dell’antifascismo: “Ora e sempre Resistenza”, “fascisti carogne tornate nelle fogne” e poi il canto partigiano “Bella Ciao”. Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha ricordato: “Pertini diceva che il fascismo non è un’opinione, ma un crimine. In questa piazza c’è la nuova Resistenza. Qui si riafferma il principio che questo è uno Stato antifascista, che la nostra Costituzione è antifascista”.