Tempo al tempo, elettore del centrodestra differente da quello del centrosinistra

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Palazzo Chigi
(foto da governo.it)

Tempo al tempo. Non è certo da sottovalutare per il centro destra quanto accaduto in questa tornata elettorale, dove tutte le principali città sono andate al centrosinistra. Al primo colpo, ma come era prevedibile, con margini più ampi al ballottaggio. Che poi si coniuga con la destra, basta guardare i cugini francesi. La partita finale si giocherà dopo che sarà inserito qualcuno al Quirinale al posto di Mattarella, a meno che il presidente non receda dal suo secco no. Il centro destra non deve sottovalutare quanto accaduto, ma il vero appuntamento e’ per le politiche con la sinistra che proverà a modificare la legge elettorale a suo favore. Solamente allora si capirà , cosa la maggioranza degli italiani, non il 40% che ha votato ora, vorrà. C’è una differenza fondamentale tra gli elettori del centrosinistra e quelli del centrodestra. I post comunisti, obbediscono, e vanno a votare in massa, mentre gli avversari se ne fregano, di elezioni soprattutto amministrative, specialmente se i loro leader non fanno loro che proporre candidati quanto sconosciuti quanto improbabili. C’e’ a destra qualcuno schifato per la politica, con la percezione di non potere cambiare nulla. Così si spiega, almeno in parte il mostruoso calo all’affluenza . I nipotini i di Stalin sono più perseverati politicamente dei nipotini di Mussolini. Manca la passione nel centrodestra ma quando si avvicinano le politiche le cose cambiano. Si vedrà….

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