Centrodestra, un vertice a settimana e serve un nuovo federatore

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I leader di Lega, Forza Italia, e Fratelli d’Italia si sono incontrati per fare il punto dopo la disfatta elettorale. Si sono visti a Villa Grande, ospiti di Berlusconi ovviamente, che vuole continuare a proporre una federazione di centro, quella stessa da lui costruita, ed ora decisamente appannata. Il risultato “massima collaborazione”ed appuntamenti settimanali per procedere uniti. Ora il prossimo passaggio e’ quello dell’elezione del nuovo capo dello Stato. Si sarebbe anche deciso per azioni parlamentari comuni. Poi alle parole dovranno seguire i fatti. Il centrodestra vuole continuare a lavorare come coalizione ed ha confermato la sua indisponibilità a sostenere una legge elettorale in senso proporzionale. Insomma la logica della gara tra i leader per un voto in più non ha funzionato. Il centrodestra guidato dai consigli di Berlusconi, deve cercare un “nuovo Berlusconi”, perché lui e’ ormai troppo stanco per affrontare una nuova sfida per Palazzo Chigi. Ambisce al Quirinale, ma sembra essere un sogno proibito, anche se lui testardamente ci prova. Serve un leader che sia effettivamente capace di essere un valore aggiunto per l’alleanza e che sia in grado di rappresentare tutti. Impresa difficile ma con Berlusconi dietro le quinte tutto e’ possibile. Quello che a Salvini e allla Meloni, che hanno forse frequentato solo le elementari della politica, non dovrebbe essere impossibile capire è che con uno di loro due come candidato alla leadership per Palazzo Chigi il centrodestra e’ destinato a perdere elezioni che aveva già vinto. Serve un centro solido nel centrodestra e non qualche sparuta pattuglia di vecchie sigle impresentabili che non portano voti. Se Berlusconi riuscirà a generare uno simile a lui avrà veramente fatto un capolavoro politico.

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