Green pass ‘rafforzato’ dal 6/12 al 15/1 anche in zona bianca. Draghi lo spiega così: “Prevenire per conservare”

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(foto governo.it)

Nuova stretta ant-Covid: un green pass ‘rafforzato’ – solo per i guariti dal Covid o vaccinati, non per i tamponati – anche in zona bianca dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022.

“Prevenire per conservare” la quasi normalità di questi ultimi mesi, “conservare quello che gli italiani si sono guadagnati con i loro sacrifici nell’ultimo anno”, ha spiegato Mario Draghi parlando del successo della campagna di vaccinazione e dei 140.000 morti finora per il Covid.

Un super-green pass dunque che sarà necessario esibire anche per il trasporto pubblico locale, i treni regionali e per gli alberghi. E poi nuove, ulteriori restrizioni per i no-vax (“Non vanno criminalizzati ma aiutati e convinti a immunizzarsi” ha detto il premier): non potranno accedere a ristoranti, cinema, alberghi, palestre e stadi senza il nuovo certificato, la cui durata è stata accorciata a nove mesi. Quanto all’obbligatorietà, la vaccinazione sarà estesa a nuove categorie come quelle che operano nel settore sanitario o delle Rsa (non solo medici o infermieri), ai militari e alle forze dell’ordine, così come al mondo della scuola. E controlli saranno rafforzati ovunque con un necessario, maggiore coinvolgimento delle forze dell’ordine in base a precisi piani di intervento delegati ai comitati provinciali per l’ordine pubblico.

Sono queste alcune delle decisioni assunte dal consiglio dei Ministri all’unanimità, un’unanimità raggiunta dopo forti tensioni tra cui anche la minaccia di disertare la riunione da parte dei rappresentanti della Lega. Il decreto è stato varato – ha spiegato Mario Draghi, convinto comunque che in l’Italia ci sia una situazione “tra le migliori” in Europa – alla luce del “lieve ma costante peggioramento” della situazione epidemiologica nel nostro paese, che è lontana dai picchi raggiunti in Germania, Austria, Francia e Gran Bretagna ma che registra oggi più di 12.000 nuovi contagi da Covid-19 e 85 vittime.

Draghi ha spiegato la ratio del decreto contenente la nuova stretta con la necessità di essere prudenti, di evitare rischi, di tornare indietro. E di conservare quanto gli italiani si sono guadagnati nell’ultimo anno. La necessità di mantenere la quasi normalità degli ultimi mesi per passare un Natale diverso da quello del 2020. Nella conferenza stampa per l’illustrazione del decreto, in risposta ad una domanda, il premier ha anche rivelato di aver fatto la terza dose.

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