Digitale, il futuro della rivoluzione urbana parte da Singapore

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Città digitale
(foto Pixabay License)

In Italia la città più digitalizzata è Firenze, ma nel mondo vince Singapore. Nessuna italiana nella top ten delle più ‘smart’

Nell’era digitale in cui emergono nuove scoperte tecnologiche praticamente ogni giorno, le persone stanno cambiando il proprio modo di vivere. Si adattano alla domotica in casa e ai trasporti veloci in superficie e sono pronte a comprare un robot tutto fare da qui a qualche anno. Il digitale dunque ha un impatto su ogni aspetto della nostra vita, di conseguenza cambia la città in cui viviamo. Molte metropoli stanno vivendo enormi innovazioni tecnologiche in termini di mobilità, sicurezza, sostenibilità e molto altro.

Intelligenza

Perché una città possa essere considerata intelligente, sono necessarie tecnologie che automatizzano l’infrastruttura. La governance locale dovrebbe anche essere in grado di incoraggiare la comunità a essere coinvolta nella gestione avanzata dei servizi, in modo che tutti si diventi cittadini ‘smart’. App, reti e sensori raccolgono dati su consumo energetico, flussi e condizioni del traffico, livelli delle emissioni e altro. Questi dati vengono valutati e utilizzati per la gestione e prevedere le tendenze. Otto aspetti concorrono a rendere smart una città: mobilità, assistenza sanitaria, acqua potabile, energia, coinvolgimento e comunità, sviluppo economico e edilizia abitativa, sprechi.

Top ten

Singapore guadagna il primo posto come città più intelligente del mondo. La ‘Smart Nation’ di Singapore raccoglie digitalmente informazioni sulla città che sono essenziali per la sua gestione. Il 95% delle abitazioni è dotato di accesso a banda larga, che fornisce informazioni essenziali per motivi personali o di lavoro. Lo sviluppo di Virtual Singapore porta a un modello dinamico di città 3D che funge da piattaforma dati collaborativa. Gli alloggi pubblici, che ospitano l’80% dei residenti, sono continuamente testati per innovazioni avanzate come sistemi di gestione dell’acqua e sistemi di tracciamento per gli anziani. Entro il 2022, il governo della città prevede di lanciare un’illuminazione intelligente ed efficiente di tutte le strade e di costruire 6 mila pannelli solari sui tetti degli edifici.

Servizi

Dubai è seconda. Il programma ‘Smart Dubai 2021’ prevede di digitalizzare tutti i servizi governativi. Circa 90 strutture governative vengono ora digitalizzate e rese disponibili tramite l’app DubaiNow. Un dispositivo di localizzazione per i conducenti di autobus che utilizza l’intelligenza artificiale ha ridotto drasticamente gli incidenti stradali. Terza Copenhagen, il cui ‘Copenhagen Solutions Lab’ ha ricevuto un premio nel 2017 per un sistema che monitora il traffico, la qualità dell’aria, la gestione dei rifiuti, l’uso di energia in tempo reale. Quarta è Boston, che ha aperto il suo Distretto dell’Innovazione al pubblico e ha aiutato oltre 200 startup tecnologiche. Poi c’è Oslo, che si distingue per il rispetto verso l’ambiente. La città ha 650 mila luci a LED, tutte collegate a un hub di monitoraggio.

Clima

Al sesto posto c’è Londra. La ‘London Public Innovation Challenge’ è un crogiolo per le startup che vogliono dare soluzioni a un’ampia varietà di sfide urbane. L’iniziativa cittadina ‘Connected London’ offre l’accesso 5G a tutta la città. New York è ‘solo’ settima. La Grande Mela sta continuando a lavorare, nonostante l’arresto dovuto alla pandemia, per rendere la città sempre più vivibile. La priorità è rendere l’assistenza comunale accessibile a tutti, ridurre i costi e migliorare le prestazioni. Ottava Barcellona, che nel 2011 ha tenuto il primo Smart City Expo e World Congress. Il programma di bike sharing della città è stato uno dei primi a ridurre la presenza di veicoli, in particolare nelle aree molto trafficate. Al nono posto Amsterdam, con i progetti “Climate Street” su illuminazione ad alta efficienza energetica, riduzione dell’inquinamento e fermate del tram tecnologiche. Decima Hong Kong, che conta il progetto Hong Kong Smart City Blueprint, con interventi in 6 aree: mobilità, vita, ambiente, persone, governo ed economia.

Italia

In Italia siamo ancora molto indietro. L’indagine ‘ICity Rank 2021’, presentata di recente in occasione di FORUM PA Città, ha esaminato 107 comuni capoluoghi sulla base di otto indici, tra cui l’implementazione della rete wifi pubblica, l’accessibilità e la chiarezza dei siti istituzionali, la presenza di app comunali e l’utilizzo dei social media. In generale i grandi centri del Nord sono più innovativi rispetto a quelli del Sud e hanno saputo sfruttare meglio l’accelerazione verso il digitale provocata dalla pandemia. Nel 2021 Firenze si conferma per il secondo anno consecutivo il capoluogo più digitale d’Italia. A seguire Milano e Bologna. Roma è solo quarta a pari merito con Modena e Bergamo. A chiudere la classifica Torino, Trento, Cagliari e Parma. Nelle prime 22 città della lista stilata da ‘ICity Rank 2021’, l’unica del sud dello stivale è Bari.

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