“Squid game” fa crescere anche in Italia il soft power coreano. KBLUE interprete tricolore del K-Pop

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K-Pop KBLUE
(foto ufficio stampa KBLUE)

La Corea-mania lancia protagonisti anche ‘made in Italy’. Il soft power di Seul avanza. Dalla serie cult “Squid game” alla recente vittoria agli American Music Awards della boy band BTS. Per non scordare il rapper PSY e il suo Gangnam Style. Ora anche in Italia si parla del potere della “K-culture”. E così il K-Pop (abbreviazione di Korean popular music) invade la scena musicale e diventa stile di tendenza per i teenager della TikTok generation.

Giudice

KBLUE, è il primo cantante K-Pop italiano, ha all’attivo collaborazioni con rapper come lo statunitense Snoop Dogg e il filippino Bassilyo. È giudice, da due edizioni insieme a J-Ax, del game show musicale “All Together Now”, condotto da Michelle Hunziker. Ogni volta che gli idol del K-Pop salgono sul palco, le loro esibizioni si trasformano in vere e proprie performance, con un mix esplosivo ed energetico di coreografie pirotecniche, scenografie surreali, balli coinvolgenti, testi e melodie accattivanti. “ Tra i teenager ci sono centinaia di migliaia di fan – spiega KBLUE –. E tantissimi gruppi sui vari social, che parlano continuamente dei propri ‘bias’”, ovvero i componenti preferiti in una band”.

Origini

Sebbene il K-Pop, come lo conosciamo oggi, sia un fenomeno tutto sommato recente, le sue origini vengono fatte risalire al lontano 1880, quando Henry Appenzeller, un missionario americano, insegnò ai suoi studenti canzoni della tradizione popolare anglosassone tradotte in coreano. Ma il vero anno zero coincide con il 1992, quando il gruppo Seo Taiji and Boys, innesta nei suoi ritmi elementi di rap, rock e techno occidentale. L’amore per l’Asia e lo studio approfondito della lingua coreana hanno contraddistinto il percorso di KBLUE. “Se vuoi diventare un artista di K-Pop – racconta – devi essere pronto a rimboccarti le maniche. Lavorare sodo ed applicarti senza sosta. Il periodo di preparazione prima del debutto, chiamato ‘trainee’, è molto intenso. Vieni allenato a ballare e cantare in modo professionale. Importante non perdersi mai d’animo, anche quando ti chiudono le porte in faccia. Quindi, fighting!”.

Stelle

Sempre più stelle della scena musicale mondiale sono attratte dal K-Pop. Non è un caso che un artista come Ed Sheeran abbia fatto dei featuring nella canzone “Shivers” con Sunmi e Jessi, due grandi del K-Pop. I Coldplay hanno realizzato un ‘feat’, collaborazione musicale, con i BTS. Lady Gaga ha pubblicato il singolo “Sour Candy” insieme alle Blackpink, uno dei gruppi femminili sudcoreani più influenti. “Chi non ama le Blackpink? – chiosa KBLUE -. Dopo il debutto come solista di Lisa, una delle componenti della band, i fan del K-Pop in Italia sono aumentati a dismisura”.

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