Agriturismo, 2021 in ripresa per 70% delle aziende. CIA-Turismo Verde/ISMEA, buone prospettive per 2022

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Agriturismo
(foto Pixabay License)

Sotto l’albero di Natale buone notizie per gli oltre 24 mila agriturismi italiani. Il 2021 chiude con bilanci in ripresa per oltre il 70% delle aziende di agriturismo e il trend positivo è confermato anche per il 2022. Un rilancio derivato dall’impegno sul fronte della sicurezza, ma anche su qualità e sostenibilità. A favore hanno giocato le caratteristiche anti-Covid delle location degli agriturismi. Fuori delle città, con ampi spazi all’aria aperta.

Boom

L’estate ha fatto registrare un vero boom, che ha portato in agriturismo più del 60% degli italiani. La a ristorazione in particolare ha fatturato oltre 20 miliardi. A tirare i conti di fine anno è CIA-Agricoltori Italiani, che ha celebrato a Roma i 40 anni di “Turismo Verde”, la sua storica associazione per la promozione agrituristica. “Un compleanno pieno di ottimismo – ha dichiarato il presidente di Turismo Verde-CIA, Giulio Sparascio -. Il 2022 ci attende carichi di tante buone pratiche messe in campo dal settore in tutto il Paese”. Come confermano i dati ISMEA, per circa 8 aziende su 10 gli ospiti sono prevalentemente italiani (per il 31% della stessa regione o limitrofe e per il 49% di altre regioni). Si registra anche un ritorno del turismo europeo, per il restante 20% delle aziende.

Famiglie

I clienti sono soprattutto famiglie con bambini e coppie. Clienti esigenti, alla ricerca di un approccio green, ma senza rinunciare al relax. Si consolidano anche la vendita diretta con consegna a domicilio e l’ospitalità di lungo periodo. “L’agriturismo si conferma un’eccellenza dell’offerta turistica italiana – ha rimarcato il professor Angelo Frascarelli, presidente di ISMEA -. Il settore ha saputo reagire allo shock imposto dalla pandemia, limitando le perdite meglio di altri comparti turistici”. Un settore in evoluzione positiva che ha mostrato capacità di innovare, introducendo novità importanti, in linea con le esigenze dei clienti. “Per gli agriturismi – ha rilevato Sparascio – si spera in un Natale positivo, con un +20% di fatturato”, anche se sulle prenotazioni grava la spada di Damocle della nuova variante Omicron.

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