Macron e Scholz si smarcano da Draghi, “Non imponiamo test per i vaccinati in arrivo da altri paesi Ue”

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(foto da account FB E. Macron)

Sui tamponi anti-Covid anche per i vaccinati che vogliono fare il loro ingresso in Italia dai paesi Ue, una misura “prudenziale” decisa dal nostro paese vista l’impennata dei contagi e la rapida diffusione della varante Omicron, Emmanuel Macron si è smarcato da Mario Draghi.

E a stretto giro anche il neo-cancelliere tedesco Olaf Scholz ha deciso di seguire la linea di Parigi, non quella di Roma.

Da subito quella decisione italiana non era risultata gradita a Bruxelles. La Commissione in particolare è sembrata preoccupata per quello che valutava come un attacco alla libertà di movimento dei cittadini europei sancita dall’accordo di Schengen e Draghi, appena arrivato al Consiglio europeo, aveva dovuto dare spiegazioni ai colleghi sulle ragioni della ‘stretta’. Nel corso del vertice, anche se altri paesi hanno deciso poi di seguire la ‘linea italiana’, come il Portogallo, la Grecia e l’Irlanda, Francia e Germania hanno distinto la loro posizione rispetto all’Italia.

Macron è stato chiaro nella conferenza stampa finale: ‘Non prevediamo di imporre dei test in seno all’Ue, perché teniamo al buon funzionamento del nostro spazio comune e perché, dal momento in cui una variante è presente in questo o quel Paese dell’Ue, si diffonde molto rapidamente negli altri” ha sottolineato il presidente francese. “La maggioranza dei movimenti viene fatta dai transfrontalieri che sono esenti da questa misura. Non metteremo dei test Pcr nei confronti di altri Paesi Ue, li imporremo per i Paesi terzi una volta che siano classificati nelle categorie che li richiedono” ha concluso confermando però i test per chi arriva in Francia dalla Gran Bretagna. Più tardi in un tweet ha ribadito la sua linea: “Di fronte alle varianti del virus dobbiamo continuare ad agire come europei. Le persone che sono state vaccinate non dovranno sostenere test per viaggiare tra i paesi membri dell’Unione europea”.

Gli ha fatto eco Scholz: “La libertà di movimento in Europa è importante e sulla possibilità di nuove restrizioni stiamo seguendo le orme della Francia”, ha detto il cancelliere tedesco al termine del Consiglio europeo subito dopo l’annuncio del presidente francese.

La situazione in Italia: 28.632 nuovi casi, mai così tanti nel 2021. E 120 vittime. Brusaferro ha sottolineato come i contagi stiano salendo in tutte le regioni. Alcune cominciano a cambiare colore: da lunedì in giallo il Veneto, la Liguria, le Marche e la provincia di Trento. Il governatore Zaia, preoccupato, ha anticipato il cambio di colore e ordinato la reintroduzione delle mascherine all’aperto. “Lazio in giallo forse a Capodanno” ha detto l’assessore alla Sanità D’Amato.

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