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venerdì, 12 Agosto 2022

Suppletive Roma. La sfida a Pd e centrodestra dell’utopia ottimista di Lorenzo Vanni, imprenditore e sognatore

Una ventata di utopia ottimista per il collegio simbolo delle ZTL. C’è un outsider in corsa per le suppletive del Collegio uninominale della Camera nel centro storico della Capitale, che si terranno domenica 16 gennaio 2022. Lorenzo Vanni, titolare dello storico bar a due passi dal cavallo di bronzo della Rai e di fronte al mitico teatro Delle Vittorie, si candida per il seggio vacante di Roberto Gualtieri, neoeletto sindaco di Roma. È un seggio da alcuni anni appannaggio del Pd, prima era eletto il commissario UE, Paolo Gentiloni.

Giochi

Ma tra pandemia e disaffezione al voto, i giochi potrebbero riaprirsi. Carlo Calenda, che alle ultime comunali in zona ha fatto la parte del leone, aveva lanciato fuoco e fiamme fino ad annunciare l’intenzione di candidarsi in prima persona. Voleva contrastare l’apertura del segretario Pd, Enrico Letta, nei confronti del capo politico del Movimento 5stelle, Giuseppe Conte. L’ex premier avrebbe potuto candidarsi, per essere poi in Parlamento uno dei protagonisti, a fine gennaio, dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

D’Elia

Il Pd ha dovuto cambiare e ha scelto Cecilia D’Elia, portavoce della Conferenza delle donne democratiche e in passato assessora nella giunta guidata da Walter Veltroni. Calenda allora ha ripiegato sul sostegno all’elemento di rottura del centrosinistra imposto da Matteo Renzi, il consigliere comunale di Italia Viva, Valerio Casini. Per la destra corre l’ex magistrato Simonetta Matone, anche lei neoeletta in Campidoglio, dove è capogruppo della Lega.

Fuori dal coro

Vanni è la voce fuori dal coro. Particolare, come il titolo del libro che ha scritto e presentato la scorsa estate: “IL Sano De-Mente”. Nel suo locale del quartiere Prati sono passati i volti noti della tv, del cinema e dello sport. Di casa Renato Zero, ma anche Michael Jackson gustò gli ormai mitici ‘vannini’, pallette di gelato artigianale alla frutta e al cioccolato. Storica la torta offerta all’appena insediato Papa Wojtyla, in visita alla parrocchia di Cristo Re di viale Mazzini.

Eccezionali

Ora Vanni vuole fare i conti con la politica. “Per fronteggiare situazioni eccezionali come quella che stiamo vivendo – dice – vanno trovate soluzioni altrettanto eccezionali”. Un punto fermo, “evitare il collasso della piccola e media impresa, dell’artigianato, del commercio e delle professioni”. Ma nello stesso tempo “continuare a garantire il potere d’acquisto alle fasce popolari ed evitare il depauperamento del territorio. La svendita del nostro Paese alle multinazionali e alla finanza speculativa”. Con uno slogan Vanni propone un “N-‘Uovo’ Mondo…!! Una Bretton Woods dei Popoli”.

Programma

Cinque i punti chiave del programma elettorale. 1) Conversione del debito pubblico italiano in un mutuo a 90 anni contratto dallo Stato 2) Riutilizzo dei risparmi ottenuti dallo Stato per tutela dell’ambiente; taglio delle tasse; aiuto alle attività artigiane, piccole e medie imprese, professionisti maggiormente colpite dalla pandemia; innalzamento degli importi minimi di pensioni e salari; miglioramento di sanità pubblica, giustizia e della scuola in presenza, con l’ausilio di informatizzazione e digitalizzazione.

(Ri)crescita

3) (Ri)crescita sostenibile, equilibrio ecologico e redistribuzione delle risorse e della ricchezza senza lasciare nessuno indietro. 4) Politica estera italiana e dell’UE incentrata sulla realizzazione di investimenti nei paesi in via di sviluppo, senza sottoporre quelle popolazioni a migrazioni forzate e neo schiaviste. 5) Educazione civica, diritti civili e religiosi per esseri inclusivi, non esclusivi. Con la persona al centro, senza distinzioni di sesso, razza, religione e appartenenza. Secondo Lorenzo Vanni che, con il sorriso, lancia la sfida ai ‘partitoni’: “Oggi è possibile!”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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