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mercoledì, 6 Luglio 2022

Cile, presidente il giovane Boric. Elettori stroncano l’erede di Pinochet amico di Salvini e Bolsonaro

Gabriel Boric, 35 anni, è il nuovo presidente del Cile. È il leader di una nuova Unidad Popular, che assomiglia molto alla alleanza che nel 1970 portò alla vittoria Salvador Allende. Gli elettori cileni hanno stroncato nelle urne le velleità del candidato di estrema destra José Antonio Kast, figlio di un ufficiale nazista, erede politico del sanguinario Pinochet e amico di Salvini e Bolsonaro.

Vantaggio

Il risultato del ballottaggio è stato schiacciante, con 11 punti di vantaggio per Boric. 55,7% dei voti contro il 44,2%, con un’affluenza record di votanti per il paese sudamericano. Boric, ex leader della sinistra studentesca, è stato protagonista delle manifestazioni di massa contro la disuguaglianza e la corruzione che hanno scosso il Cile tra il 2019 e il 2020. Subito dopo la conferma della vittoria elettorale, Boric ha twittato: “Siamo uniti. Siamo speranza. Siamo di più quando siamo insieme. Continuiamo!”. Poi, in una dichiarazione, ha rimarcato: “Sarò il presidente del Cile di tutti i cileni e non governerò solo tra quattro mura. Farò del mio meglio per superare questa tremenda sfida”.

Rottura

Boric promette la rottura con le politiche del passato. Il Cile, 19 milioni di abitanti, è il maggior produttore mondiale di rame. Secondo le Nazioni Unite ha uno dei più grandi divari di reddito del mondo, con l’1% della popolazione che possiede il 25% della ricchezza del paese. Boric propone di rafforzare il ruolo dello Stato nell’economia, un aumento delle tasse per i più ricchi per finanziare la spesa sociale e la fine del sistema pensionistico privato ereditato dalla dittatura. L’esponente comunista, Daniel Jadue, sindaco di Recoleta nell’area metropolitana della capitale Santiago e rivale di Boric nel primo turno elettorale, ha affermato: con “questa vittoria consideriamo chiuso il capitolo della dittatura di Augusto Pinochet”. Le strade di Santiago e di altre città del Paese si sono riempite di manifestanti per celebrare la vittoria.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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