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mercoledì, 25 Maggio 2022

Pechino verso i Giochi Olimpici e l’anno della Tigre. Ma è sempre emergenza Covid-19

L’ultima variante Omicron di Covid-19 impazza ovunque, non si contiene più. Anche in Cina forti disagi per gli ospedali strapieni e per le code all’entrata, proprio come in Italia e ormai in molti altri paesi al mondo a causa dell’emergenza Covid-19. A Xi’an, la città cinese di 13 milioni di abitanti in lockdown dal 23 dicembre scorso, una donna incinta perde il bambino per ritardi in entrata al pronto soccorso. Sembra che il suo green pass da tampone fosse scaduto poche ore prima di provare a ricoverarsi in maternità per il ‘baby delivery’. Ciò ha provocato una delle più grandi tragedie intercorse a causa del Covid-19. 

Lock down

La città di 13 milioni di abitanti è sotto stretto isolamento dal 23 dicembre, alle prese con il peggior focolaio di coronavirus del Paese dopo il caso di Wuhan del 2020, epicentro originale della pandemia. In questi primi giorni del 2022 è Xi’an il centro cinese sotto i riflettori internazionali proprio per la politica anti Covid-19 adottata dal governo centrale. Le autorità hanno infatti optato per una chiusura totale in modo da non far uscire nessun caso di contagio fuori dalla metropoli. Il timore più grande è che il contagio si possa diffondere fino a Pechino e alle montagne dove si svolgeranno i prossimi Giochi Olimpici. Ma i disagi per la popolazione sono duri da sopportare.

Xi’an

La scelta drastica di chiudere un’intera città è stata dettata dalla paura che la pandemia possa diffondersi nel resto del Paese, anche fino a Pechino che dista circa mille km da Xi’an. Una distanza che con il treno veloce si percorre in poco più di 4 ore. Pechino è il luogo dove si dovrebbero svolgere le prossime Olimpiadi invernali a febbraio. Per la kermesse sportiva è previsto anche il pubblico, ma solo ed esclusivamente di locali cinesi. Una novità importante rispetto alla passata edizione di Tokyo. Per questo le autorità locali hanno promesso ‘Zero Covid-19’. Ma a causa della pandemia ci sono già state comunque delle defezioni internazionali. Come quella delle stelle del campionato nordamericano di hockey su ghiaccio che hanno deciso di non partecipare. E a breve, in Cina, non ci saranno solo le Olimpiadi ma anche i festeggiamenti per il 2022, l’anno della Tigre. 

Tigre

Arriva il nuovo anno in Cina. Le festività inizieranno il primo giorno di Febbraio e si concluderanno con il “Festival della Lanterna” il 15 dello stesso mese. L’anno cinese è sfalsato dal nostro e segna la transizione dei segni dello Zodiaco. Secondo la leggenda, ‘Tigre’, il re della giungla, si è accontentato del terzo posto dello Zodiaco dopo il Topo e il Bue. Pur essendo la più veloce dei tre, la tigre è stata battuta dagli altri due in astuzia e diligenza. Certo è che se i contagi dovessero sfuggire al controllo i piani per le feste di inizio anno sarebbero i primi a saltare.

Olimpiadi

La cerimonia di inizio dei XXIV Giochi olimpici invernali 2022 è prevista per venerdì 4 febbraio, la chiusura domenica 20. Oltre alla capitale, a ospitare le gare saranno la contea di Yanqing e la città di Zhangjiakou. Inoltre i XIII Giochi paralimpici invernali si terranno sempre a Pechino dal 4 al 13 marzo. E sempre Pechino, tra timori e incertezze dovute alla pandemia, diventerà la prima città ad ospitare sia le olimpiadi invernali che quelle estive, già svoltesi nella capitale cinese nel 2008. Le autorità avvertono che le regole e i controlli anti-contagio in città e sulle montagne dove si svolgeranno le gare sulla neve saranno molto rigidi. Chi atterrerà nella capitale senza vaccino dovrà sottostare a una quarantena di 21 giorni in un albergo-Covid.

Critiche

Il governo cittadino ha dovuto affrontare pesanti proteste pubbliche negli ultimi giorni dovute alla scelta di adottare misure ritenute sproporzionate dalla popolazione di Xi’an. Secondo i critici il lockdown del 23 dicembre avrebbe danneggiato la vita di chi dovrebbe essere protetto. Ci sarebbero migliaia di persone bloccate in casa senza che nessuno abbiamo portato loro la spesa o i medicinali. I post sui social si sono intensificati registrando i numerosi disagi mentre le pressioni sui funzionari locali per contenere il Covid sono aumentate in vista dei prossimi festeggiamenti. 

Sanità

Prontamente le autorità di Xi’an hanno dichiarato che il direttore generale dell’ospedale di Xi’an Gaoxin (dove sarebbe avvenuto il mancato ricovero della donna incinta) è stato sospeso. Il personale coinvolto nell’incidente è stato rimosso dagli incarichi e all’ospedale e stato imposto di scusarsi pubblicamente. L’autorità di vigilanza disciplinare locale ha anche emesso un avvertimento interno rivolto al capo della Commissione sanitaria di Xi’an e ad altri due funzionari della sanità pubblica. Le autorità hanno anche dichiarato sui media locali che nessun ospedale può permettersi di non ricoverare i casi urgenti, o comunque tutti i pazienti che ne hanno bisogno, apportando scuse che riguardano l’emergenza da Covid-19. 

Italia

Mentre in Italia, in queste ore, il caos causato dalla pandemia non è meno spettacolare e pericoloso. Da una parte si discute sulle misure restrittive che riguardano la partecipazione alle partite di calcio. Ma anche sulla possibilità che alcune partite vengano o meno sospese per eccessivo numero di giocatori positivi al Covid-19. Un’emergenza che è diventata un terno al lotto, nella quale non ci sono certezze. E nella vita reale, a Napoli fuori dagli ospedali la gente è in coda non solo per i tamponi. In auto al freddo ci sono persone che fanno la fila per essere ammesse in ospedale e che non riescono fisicamente a raggiungere il pronto soccorso.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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