Letta, Sassoli al Colle sarebbe stata scelta coraggiosa. Salvini attende il Cav ma ha un piano B

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(foto quirinale.it)

 

“Per il Quirinale servono scelte coraggiose”. E una di queste sarebbe stata quella di indicare per il Colle il nome di David Sassoli, il presidente del’europarlamento scomparso l’11 gennaio.

Lo ha fatto capire chiaramente il segretario dem Enrico Letta intervenuto all’assemblea plenaria del Parlamento di Strasburgo nel corso della solenne commemorazione in omaggio alla figura di Sassoli, durante la quale sono intervenuti il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e tutti i leader delle forze politiche rappresentate in assemblea, presente il premier Mario Draghi. Non c’era la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, rientrata a Bruxelles, in quarantena, perchè il suo autista è risultato positivo al Covid. Ha preso la parola anche la vice-presidente dell’europarlamento, la popolare maltese Roberta Metsola Tedesco Triccas, cattolica, 42 anni, grande favorita per la successione a Sassoli nel voto di martedì.

“In questi giorni – ha detto Letta riferendosi all’appuntamento cruciale di questi giorni per l’Italia – si sono moltiplicate le voci di chi pensa che David Sassoli sarebbe stato quel Presidente da eleggere. Voci di ogni orientamento politico. Io, parlando di questo tema con lui stesso un mese fa, registrai il suo sorriso e una frase che tengo nel mio cuore. Quella scelta che appare ovvia ai più, oggi che David non c’è più, ieri non lo appariva. Ma ora è tardi”. Sul tema del nome dei candidati al Quirinale, a sette giorni dalla prima votazione, non si sblocca lo stallo.

Resta in piedi, per ora, l’indicazione di Berlusconi da parte del centrodestra che conseguentemente ha invitato il Cav a sciogliere la riserva. Ma l’ottantaseienne fondatore e leader di Forza Italia, impegnato ventre a terra a raccogliere consensi tra i 1009 Grandi elettori anche fuori dal perimetro Fi, Lega e Fdi, non ha ancora chiarito se e quando ciò avverrà. Di qui una sorta di pressing da parte di Salvini che teme di essere messo all’angolo dai temporeggiamenti di Berlusconi ma più ancora di perdere la partita se il Cav decidesse di insistere, visto che ci crede, per poi rimanere sconfitto – lui e tutto il centrodestra – nel pallottoliere del voto. Il leader della Lega prepara dunque un piano B.

“La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti” ha detto Salvini parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando di attendere che entro il 24 Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.

L’indicazione del nome del Cav è stata ‘bocciata’ senza appello dal Pd, dai grillini (il presidente della Camera Fico ha sollecitato oggi un profilo di “alta moralità”) , da Leu e anche da Renzi, anche se l’ex-premier ha chiarito che il centrodestra è legittimato, escluso il nome di Berlusconi, a esprimere per primo la sua candidatura.

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