A sei giorni dalle elezioni per il Colle, scoppia la bomba Grillo con choc nel M5S

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Grillo
(foto da beppegrillo.it)

A sei giorni dalle elezioni per il Colle non c’e’ ancora nessun accordo in un intrigato giro di consultazioni tra i vari leader all’interno ed anche all’esterno delle rispettive coalizioni. Il dato nuovo potrebbe essere quello della rinuncia di Berlusconi, che sta vedendo svanire la sua campagna di arruolamento. Insomma nel centrodestra ci sono tre leader con tre diversi candidati. Salvini si sa non ha mai visto realmente fattibile, così come la Meloni, la candidatura del Cav. Punterebbe su un donna la presidente del senato Casellati o Letizia Moratti. Nel centrosinistra sentirà le cose non vanno meglio, sopratutto dopo la bomba Grillo indagato dalla procura di Milano per traffico di influenze illecite in relazione ad alcuni contratti pubblicitari sottoscritti dalla compagnia di navigazione Moby. L’accordo cona la Beppegrillo.it prevedeva un compenso di 120mila euro. all’anno.per due anni. Grillo, secondo l’accusa,, si sarebbe speso per orientare l’azione pubblica dei suoi parlamentari in senso favorevole agli interessi del gruppo Moby. Ironia della sorte e’ che si tratta di uno di quei reati voluti proprio dai cinque stelle. Il Pd si sa al primo posto vedrebbe un ricandidatura di Mattarella, meno titubante su questa possibilità, però con la richiesta di non essere un presidente a tempo. In alternativa punterebbero su Draghi alla prima votazione, con Salvini che invece vorrebbe mantenere il premier a palazzo Chigi. Ora fondamentale sarà la scelta di Berlusconi, perché se davvero rinunciasse a candidarsi, potrebbe prendere in considerazione di essere il King maker di super Mario, chiedendo di fattto tuttti i giochi.

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