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martedì, 16 Agosto 2022

Festeggiati anche a Shanghai i 150 anni di Pirelli. ChemChina è azionista di riferimento della storica azienda milanese

Festa anche a Shanghai il 28 gennaio scorso per i 150 anni di Pirelli. La multinazionale tra i principali operatori mondiali nel settore degli pneumatici venne fondata a Milano nel 1872 dall’ingegnere Giovanni Battista Pirelli. Oggi principale azionista è ChemChina, il colosso pubblico della chimica cinese classificato al 164esimo del Fortune Global 500, che stila la lista dei primi 500 gruppi economici mondiali in base al fatturato. Un grande schermo illuminato nel cuore di Lujiazui, lo sfavillante quartiere finanziario della città più grande della Cina, riportava a caratteri cubitali “150 anni Pirelli. Buon compleanno”.

Yanzhou

Shanghai è uno snodo della finanza e del business di importanza mondiale e la Shanghai Tower, che si staglia tra grattacieli futuristici, ne è l’emblema. L’evento è stato rimarcato in un servizio dell’agenzia Xinhua, Nuova Cina, la maggiore e più antica agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Popolare Cinese. Pirelli opera in Cina dal 2005, con il primo stabilimento per la produzione di pneumatici creato nel distretto di Yanzhou nella provincia orientale dello Shandong, affacciata sul Mar Giallo. Ning Gaoning, presidente di Sinochem Group e di Pirelli, ha sottolineato che le attività dell’azienda in Cina hanno raggiunto un notevole sviluppo a seguito degli investimenti avviati dal 2015, anno in cui ChemChina assunse il controllo del pacchetto di maggioranza.

High Performance

Attualmente Pirelli ha tre fabbriche e un centro di ricerca e sviluppo nel polo produttivo di Yanzhou, che focalizzano la produzione su pneumatici High Performance di alta fascia. La produzione avviene con tecnologie d’avanguardia, in stabilimenti per la fabbricazione di pneumatici tra i più avanzati al mondo. Particolare attenzione anche alla sostenibilità, con un impegno nel recupero dei rifiuti, nell’uso di energia a basse emissioni di carbonio e nella riduzione del prelievo di acqua. In occasione dell’ultima edizione del China International Import Expo del novembre scorso a Shanghai, Pirelli ha presentato il sistema Cyber Tyre, composto da un software integrato nell’elettronica dell’auto con sensori in ognuno degli pneumatici, destinato a raccogliere informazioni fondamentali per la sicurezza di guida.

Resilienza

“La Cina è un mercato estremamente dinamico – spiega Giuliano Menassi, dal 2017 Senior vice president per l’area Asia e Pacifico – ed è uno dei nostri mercati chiave per la crescita”. La domanda dei consumatori cinesi “sta guidando lo sviluppo delle industrie di consumo globali, in particolare quella dei veicoli elettrici. I cambiamenti e la velocità di innovazione del mercato cinese hanno portato la Pirelli a presentare continuamente nuove tecnologie, prodotti e servizi”. La Cina si è rapidamente ripresa dal Covid-19 e anche Pirelli ha tratto benefici della resilienza dell’economia del Dragone. “La Cina non è solo un motore importante per il rilancio dell’economia globale – conclude Menassi -, ma anche un Paese promettente in cui le imprese possono svilupparsi”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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