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domenica, 3 Luglio 2022

NFT e Metaverso, innovazioni virtuali alla ricerca di fiducia. Boom di “query” in rete

Nell’ultimo anno è stato difficile sfuggire a vero e proprio ‘bombardamento’. I termini NFT – non-fungible token,il gettone crittografico per la certificazione di proprietà – e Metaverso – il nuovo universo virtuale in 3D – sono così diventati parte della cultura mainstream. 61,6 milioni di conversazioni sono state iniziate in rete a livello globale sugli NFT e 15,2 milioni sul Metaverso negli ultimi 12 mesi. La Generazione Z, quella dei nati tra il 1996 e il 2010, si è rivelata la più interessata, rispettivamente con il 42% delle conversazioni avviate sugli NFT e il 45% sul Metaverso.

Conversazioni

In Italia troviamo un totale di 190.118 conversazioni su NFT e Metavaverso, ma sono gli Stati Uniti il paese più interessato al mondo. Lo rivela un’indagine condotta da Ebuyer, il maggiore rivenditore indipendente di elettronici del Regno Unito, utilizzando dati di Google Search Trends, Linkfluence e Answer the Public. Ma il pubblico si fida davvero di queste innovazioni virtuali? E quali sono esattamente le preoccupazioni più diffuse? Sebbene il 22% delle conversazioni abbia scatenato un sentimento positivo, il 5% di è ancora diffidente nei confronti dei non-fungible tokens. In parallelo i maggiori fornitori di criptovaluta cercati sono stati Ethereum e Blockchain. Dopo gli Usa, Indonesia e India sono arrivate seconde e terze, la prima con 2.1 milioni e la seconda 1 milione di conversazioni generate. L’India ha avuto l’82% delle conversazioni sugli NFT generate dalla Gen Z.

Percezione

L’analisi delle conversazioni sul Metaverso segnala che il 13% hanno generato un sentimento positivo e il 6% uno negativo. Il pubblico esprime ancora preoccupazioni sui mondi e sulle valute virtuali. Secondo l’indagine oltre 1,7 milioni di persone in tutto il mondo stanno ancora mostrando una percezione negativa nei confronti delle NFT e del Metaverso. In particolare, molti utenti si pongono domande sulla eco-sostenibilità dei bitcoin. A partire dall’hardware necessario per produrre criptovalute e dall’energia elettrica – per lo più da combustibili fossili – impiegata, con l’inevitabile peso della CO2 immessa nell’ambiente. Così la ricerca su Google della query “gli NFT sono dannosi per l’ambiente?” è aumentata di oltre il 5000%.

Face ID

Ma poiché per esempio pagare con Face ID dal nostro iPhone è diventato parte della vita quotidiana, con ogni probabilità i nostri atteggiamenti nei confronti delle criptovalute e della realtà virtuale cambieranno. E allora, rispetto al Metaverso la principale domanda è stata: “In quale moneta Metaverse investire?”. Mentre un vero boom ha avuto la ricerca “Metaverse Real Estate”, ovvero il mercato immobiliare virtuale. Infine, non sorprende che la Gen Z cresciuta nell’era del Web 2.0, sia la fascia più coinvolta, ma sorprendentemente i anche i baby boomers, la generazione ‘anziana’ tra il 1946 e il 1964, si sono aggiudicati una quota di oltre il 12% di interesse per le nuove forme di tecnologia digitale.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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