E’ cominciata la battaglia di Kiev. Putin all’esercito ucraino “Prendete voi il potere e ci mettiamo d’accordo”

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(foto profilo FB Володимир Зеленський)

È iniziata la battaglia di Kiev. Le forze militari russe sono entrate nei sobborghi della capitale ucraina, una città di tre milioni di abitanti, con l’obiettivo di prendere i palazzi del potere e rovesciare il governo di Zelenskij.

Il presidente ucraino è ancora a Kiev, nascosto, e stamane si è fatto riprendere in mimetica mentre lancia un appello all’Europa perchè difenda più incisivamente l’Ucraina e adotti sanzioni più severe contro Putin. “Il nemico mi ha identificato come l’obiettivo numero uno – ha detto Zelenskij in un drammatico discorso -. La mia famiglia è l’obiettivo numero due. Vogliono distruggere politicamente l’Ucraina abbattendo il capo dello stato. Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev ma io resto qui”.

Una risposta dell’Ue all’appello d Zalenskij è già arrivata con la notizia da Bruxelles che l’Unione sta studiando un terzo pacchetto di sanzioni contro Mosca e avrebbe già deciso di congelare beni (asset finanziari) del presidente russo e del suo ministro degli Esteri Lavrov. Sul piano politico si accavallano notizie contrastanti: da una parte, secondo Mosca Putin è pronto a dialogare con Zalenskij il quale – sempre secondo fonti russe – sarebbe disponibile a incontrare il capo del Cremlino proponendo Varsavia (e non Minsk, come suggerisce Mosca) per un nuovo dialogo sulla neutralità dell’Ucraina; dall’altra lo stesso Putin ha definito il vertice politico ucraino “una banda di drogati e neonazisti” dai quali non c’è da aspettarsi nessuna seria intenzione. E poi l’appello alle forze armate ucraine a cacciare Zalenskij: “Prendete voi il potere – ha detto il presidente russo – così sarà più facile trovare un’intesa”. Si sta muovendo anche la Nato che ha assicurato il suo sostegno a Kiev rinforzando la sua presenza militare nei paesi dell’alleanza ai confini dell’Ucraina. Altre misure anti-Putin sono state prese da enti e organismi internazionali come l’Uefa e la Formula 1: la finale di Champions League è stata spostata da San Pietroburgo a Parigi ed è stato annullato il Gran Premio di Russia in programma a Sochi. La Russia è stata poi estromessa dal Consiglio d’Europa, l’organismo con sede a Strasburgo che si occupa della difesa dei diritti umani, lo ha annunciato il ministro degli Esteri Di Maio presidente di turno del Consiglio d’Europa.

Tornando alla situazione sul terreno e all’assedio della capitale tank russi sono stati avvistati a Obolon, quartiere nella periferia nord di Kiev, a una manciata di chilometri dal centro città. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che i paracadutisti sono atterrati nell’area dell’aeroporto di Gostomel, a una trentina di chilometri a nord-ovest di Kiev. Altri combattimenti sono in corso a Mariupol, nel Donbass. Secondo altre informazioni i carri armati dell’unità ‘Z’ dell’esercito russo, senza insegne, starebbero avanzando verso la città, dove si susseguono esplosioni. Le forze ucraine sono schierate sui principali ponti cittadini a difesa e dei palazzi del governo, alcuni di questi sono stati fatti saltare per ritardare l’avanzata dei soldati di Putin. Mezzi militari dell’esercito ucraino hanno fatto infatti il loro ingresso nella capitale con il compito di difendere la città.

L’attacco russo, some sottolinea il Sole-24 Ore, è la più grande offensiva di terra sul suolo europeo dalla Seconda Guerra mondiale. In questo frangente il ministero della Difesa ucraino ha chiamato alla mobilitazione ogni cittadino in possesso di armi, compresi gli ultrasessantenni mentre Zelenskij ha invitato gli europei che hanno esperienza di guerra a “venire a combattere in Ucraina”. Per resistere ai carri di Putin il ministero dell’Interno ha distribuito 18mila pistole e dato istruzioni per l’autoproduzione di bombe molotov rudimentali. I centri per la donazione di sangue a Kiev sono aperti 24 ore su 24. Almeno 137 militari e civili ucraini sono stati uccisi nei combattimenti, dice Kiev che ha rivendicato la distruzione di 7 aerei, 6 elicotteri e almeno 30 tank russi. Secondo il ministro della Difesa britannico la Russia ha perso 450 soldati negli scontri, mentre quello ucraino parla di oltre mille soldati russi morti.