“I giorni del coraggio. La forza delle donne oltre la pandemia”. Nel libro di Eleonora Mattia storie al femminile di resilienza e non solo

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Mattia
(foto outoutmagazine.com)

Il virus, il Covid-19, come filo conduttore di una narrazione per interviste, tutte al femminile, che rendono evidente l’impatto della crisi sanitaria, economica e sociale. Una raccolta di storie, una testimonianza collettiva dei mesi della pandemia da una prospettiva di genere. “I giorni del coraggio. La forza delle donne oltre la pandemia”, è il titolo del libro di Eleonora Mattia, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione lavoro della Regione Lazio. Originaria di Colleferro e cresciuta a Valmontone, Mattia è avvocato, giornalista e da sempre partecipe nel sociale e in politica.

Sorellanza

Decisivo il suo impegno per l’approvazione in Regione Lazio, prima in Italia, della legge sulla parità salariale e sul sostegno all’occupazione e all’imprenditoria femminile. Il volume, per i tipi di Officina d’Arte Out Out, racconta le storie di quindici donne molto diverse. “Un atto di sorellanza e di complicità – spiega Eleonora Mattia -. Dedicato a tutte le donne che, per secoli, hanno dovuto fare un passo indietro, nel silenzio, per non disturbare. Ora invece è il momento di prenderci il nostro spazio e di fare rumore”. Una raccolta di storie ‘resilienti’, che nasce come reazione a una pandemia che ha colpito in particolare la popolazione femminile. Si accende la luce su disuguaglianze e criticità strutturali nel mondo della scuola e del lavoro, ma anche nelle famiglie.

Protagoniste

Un racconto corale, che vede tra le protagoniste Gabriella Carnieri Moscatelli, fondatrice dell’Associazione “Telefono Rosa”; l’atleta della nazionale paralimpica di volley, Eva Ceccatelli; Irma Conti, presidente dell’Associazione Donne Giuriste. E ancora: Patrizia Nicolini, sindaca di Sacrofano; Arianna Pacchiarotti, responsabile del Centro Procreazione Medicalmente Assistita del San Filippo Neri; Mirca Rosciani, pianista e direttrice d’orchestra; e Silvana Sergi, direttrice del carcere di Regina Coeli. “Donne – rimarca Mattia – che ho incontrato in quel meraviglioso viaggio che è la politica. Donne dalle quali ho imparato tanto”. Nella scrittura, spiega l’autrice, “ho voluto adottare un approccio concreto. Non ci sono ragionamenti astratti. Le storie ci accompagnano in un viaggio nella nostra società, tra contraddizioni e prospettive future”. Un dialogo, nota Mattia, “intenso e vivo. Che racconta di talenti, di professionalità e di sogni. Di vecchi ostacoli e di nuove sfide per le donne e le ragazze italiane”.

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