Ortofrutta, export ‘Made in Italy’ a livelli record con 5,6 mld euro (+8%). Coldiretti, su futuro pesa aumento costi di trasporto

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Ortofrutta
(foto Pixabay License)

Record storico per frutta e verdura Made in Italy. Con quasi 5,6 miliardi di euro (+8%), le esportazioni hanno raggiunto nel 2021 il massimo di sempre. Raddoppiati i valori registrati ad inizio degli anni Duemila. Un risultato che potrebbe ora essere messo a rischio dal traumatico aumento dei costi di trasporto. Un dato molto pesante per il settore, dove il conto della logistica arriva a incidere fino al 30-35% per i prodotti freschi.

Fiera

È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Istat, presentata all’apertura del Macfrut di Rimini, la più importante fiera dell’Europa mediterranea interamente dedicata al settore orticolo. I prodotti ortofrutticoli che in valore crescono di più sono le albicocche (+75%), le mele (+5%), i kiwi (+2%), i pomodori (+10,5%), le lattughe (+4%), i cavoli (+10%). Stabile l’uva (+0,4%), mentre calano gli agrumi (-9%) e le patate (-15,6%). I consumatori stranieri che apprezzano di più frutta e verdura italiane sono i tedeschi, che mettono nel loro carrello della spesa quasi 1/3 (30,4%) di quanto viene spedito all’estero dal Belpaese. Per un valore che sfiora 1,7 miliardi nel 2021, in crescita del 5%.

Carrello

Al secondo posto si piazza la Francia, con oltre 580 milioni di euro di acquisti di ortofrutta italiana, seguita dall’Austria con quasi 354 milioni. Il trend in rialzo coinvolge, nonostante le difficoltà legate alla Brexit, anche il Regno Unito. Qui i consumi crescono del 7,7%, per un carrello della spesa che vale oltre 279 milioni di euro. Prima che le truppe russe scatenassero l’inferno con l’invasione militare, l’andamento positivo coinvolgeva anche l’Ucraina, con una crescita del 4% degli acquisti. In questo scenario positivo, l’impennata dei prezzi dei carburanti rischia di scatenare una vera e propria tempesta.

Chilometro

In Italia il costo medio chilometrico del trasporto pesante è pari a 1,12 euro al chilometro. Più alto – secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga – di realtà come la Francia (1,08 euro/chilometro) e la Germania (1,04 euro/chilometro). Ma addirittura doppio se si considera l’Europa dell’Est. In Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 euro al chilometro, in Romania 0,64 e in Polonia 0,70. Per il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini: “Il caro energia ha aumentato il gap competitivo del nostro Paese. È determinante agire sui ritardi strutturali dell’Italia. Sbloccare le infrastrutture per migliorare i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e con il resto del mondo”.

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