Filippine, per exit poll vittoria a valanga di Marcos Jr. Il figlio dell’ex dittatore in ticket con la figlia del presidente uscente Duterte

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Marcos
(foto account FB Bongbong Marcos)

Ferdinand “Bongbong” Marcos Jr, figlio e omonimo dell’ex dittatore cacciato nel 1986, si avvia a essere il nuovo presidente delle Filippine. Marcos, 64 anni, in ticket con Sara Duterte, figlia dell’attuale discusso presidente Rodrigo Duterte, ha secondo gli exit poll un vantaggio larghissimo. Oltre 30 punti percentuali sulla sua principale rivale, la liberale Maria Leonor “Leni” Robredo, attuale vicepresidente.

Pugilato

Altri otto candidati, tra cui l’ex campione mondiale di pugilato, Manny Pacquiao, e il sindaco di Manila, Isko Moreno, sono distanziatissimi nelle preferenze degli elettori. Il ‘vecchio’ Marcos e la moglie, nota per il suo guardaroba firmato costosissimo e la ‘collezione’ di scarpe, fuggirono in esilio dopo che una rivolta popolare pose fine al loro potere. Durante l’imposizione della legge marziale esercito e polizia arrestarono, torturarono e assassinarono migliaia di dissidenti e oppositori politici. La famiglia Marcos, dopo la morte dell’ex dittatore, fece rientro in patria negli anni ’90 e ha ripreso influenza politica grazie alle enormi ricchezze accumulate e a una vasta rete di connessioni.

Battuta

Oggi gli orrori del passato sembrano essere stati sepolti sotto una valanga di consensi. La linea e i programmi politici di Marcos non sono chiarissimi, ma si inseriscono nel solco tracciato da Duterte. Il presidente uscente, conosciuto con il soprannome di “Castigatore”, venne inizialmente presentato come il “Trump delle Filippine”. Ha condotto una spietata “guerra alla droga”, con migliaia di uccisioni extragiudiziarie. Mentre in politica estera ha aperto a Cina e Russia. Ha messo sotto pressione la stampa indipendente, con la chiusura dell’emittente ABS-CBN e di altri media. Robredo, ex avvocato per i diritti umani, si è battuta contro la violenza di Duterte e la disuguaglianza di genere. In campagna elettorale si è impegnata per aumentare gli investimenti per affrontare il cambiamento climatico e in favore dei ceti più deboli.

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