Medici di famiglia, progetto SIMG per una maggiore interazione tra medicina generale e specialistica

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(foto Pixabay License)

La sanità del futuro richiede un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale (MMG), i medici di famiglia. Vere sentinelle della salute, che conoscono nei particolari la storia clinica di ogni cittadino. Per migliorare la preparazione dei medici di famiglia e per certificare l’acquisizione di determinate competenze è partito il progetto di certificazione per “MMG esperto”. Con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), si parte dalla presa in carico e gestione del paziente complesso con diabete mellito e patologie metaboliche correlate.

Formazione

Al termine del corso di alta formazione nell’ambito diabetologico, i medici di famiglia ottengono l’attestato di partecipazione. Grazie a questo potranno potersi iscrivere al percorso di certificazione professionale delle competenze. La certificazione ha come nucleo un esame nel quale, in un confronto professionale con gli esaminatori, i candidati vengono valutati e riconosciuti come “esperti”. Il valore di questo percorso è assicurato da un ente di certificazione accreditato da Accredia, ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano.

Diabete

Il diabete mellito di tipo 2 è una delle patologie croniche che colpiscono maggiormente la popolazione italiana. L’Istat stima che nel 2016 le persone con questa patologia siano state oltre 3 milioni, cioè il 5,3% dell’intera popolazione. Una cifra a cui va aggiunto il ‘sommerso’ di coloro che non sanno di essere affetti dalla malattia. Inoltre, non sono da trascurare gli effetti negativi sullo stile di vita della pandemia. A contrastare questa tendenza negativa, sono oggi disponibili numerosi farmaci destinati a rivoluzionare gli approcci terapeutici. L’Agenzia del farmaco ha attribuito anche ai medici di famiglia la possibilità di prescrivere gli ultimi farmaci ipoglicemizzanti, prima di esclusiva competenza dello specialista. Di qui la necessità di una piena consapevolezza degli strumenti disponibili e dei possibili scenari clinici.

Certificazione

“Abbiamo proposto ai MMG che di ottenere una certificazione dell’acquisizione di specifiche competenze – spiega Gerardo Medea, responsabile SIMG Area prevenzione metabolica -. Il progetto è partito alla fine del 2021 e ha coinvolto numerosi medici di famiglia”. Il professor Angelo Avogaro, direttore dell’Unità operativa complessa di malattie del metabolismo Azienda Ospedaliera-Università di Padova, afferma: “Lo specialista può offrire un bagaglio di esperienza culturale nella gestione del paziente. È auspicabile che un approccio di questo tipo venga riprodotto anche in altri ambiti”. Marco Benetti, giovane medico di medicina generale, sottolinea: “Per noi medici del territorio è necessario favorire un costante confronto con gli specialisti, Al fine di produrre un vantaggio per tutta la comunità scientifica e a tutela dei nostri pazienti”.

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