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martedì, 5 Luglio 2022

Passo storico di Helsinki, “Sì alla Nato”. Mosca minaccia e taglia il gas

La Finlandia nella Nato. Passo storico di Helsinki come conseguenza dell’invasione russa dell’Ucraina, una mossa impensabile fino a due mesi fa.

Helsinki ha deciso dunque di abbandonare la sua neutralità che data dalla fine della Seconda guerra mondiale per chiedere “senza indugio” di aderire alla Nato, sicura che la sua domanda non incontrerà “intoppi” e verrà esaminata “rapidamente”, come ha già anticipato il segretario generale dell’Alleanza atlantica, il norvegese Stoltemberg. Lo hanno annunciato il presidente della Repubblica Sauli Ninisto e la premier finlandese Sanna Marin in un comunicato congiunto.

Una decisione che verrà ufficializzata domenica e che ovviamente ha irritato e molto Mosca: se ne parlava da due mesi di questa “revisione strategica” da parte di Helsinki preoccupata dalle mosse avventurose e “imprevedibili” della Russia, cioè dal giorno dell’inizio della guerra scatenata da Putin in Ucraina, ma non era prevedibile che la Finlandia procedesse così rapidamente. Subito dopo il comunicato finlandese il Cremlino ha parlato di “minaccia” alla sicurezza della Russia – con cui la Finlandia condivide migliaia di chilometri di frontiera – e annunciato “misure tecnico-militari” come risposta ad un passo che modifica l’equilibrio dell’intero sistema di sicurezza dell’Europa così come si è consolidato dopo la Seconda guerra mondiale. Va considerato poi che lunedì anche Stoccolma dovrebbe seguire l’esempio di Helsinki, portando tutta la penisola scandinava nell’Alleanza atlantica.

Una prima ritorsione annunciata da Mosca, e ad effetto immediato, è il taglio del gas russo a Helsinki. Da domani. “Helsinki dovrebbe rendersi conto delle sue responsabilità e delle conseguenze di un possibile ingresso nella Nato” ha detto il ministero degli Esteri russo Lavrov. La risposta della Russia all’entrata della Finlandia nella Nato “dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell’Alleanza ai confini” russi, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Mosca – ha comunque aggiunto – adotterà le necessarie misure per garantire la propria sicurezza”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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