Internet, i passaporti italiani fanno gola al mercato criminale del dark web

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(foto Dr StClaire da Pixabay)

I passaporti italiani fanno gola al mercato criminale del dark web. I nostri documenti si classificano al quarto posto tra i più costosi al mondo. Il prezzo medio per un passaporto italiano è di 1184 euro, il doppio della media mondiale. Lo rivela uno studio condotto dalla società di sicurezza informatica NordVPN. Quello del dark web è un vero e proprio mercato, con un valore di decine di milioni di dollari.

Criptovalute

Beni e dati informatici vengono trattati per utilizzi fraudolenti. In vendita passaporti e documenti d’identità personali, dati di carte di credito, account online, credenziali di conti bancari e conti in criptovalute. I beni o i dati italiani hanno un costo variabile a seconda della loro importanza, che va da 9 a oltre mille euro al pezzo. Una patente di guida può essere trovata per 62 euro. In un certo senso il mercato del dark web è molto simile a qualsiasi altro.

Malintenzionati

I malintenzionati acquistano prodotti proprio come un consumatore acquista un attrezzo in un negozio di ferramenta. L’obiettivo una volta fatto l’acquisto è quello di guadagnare alle spalle dei malcapitati cittadini truffati. I dati di bancomat e carte di credito rappresentano l’articolo più ricercato. Una novità è rappresentata dai portafogli in criptovalute, le cui credenziali di accesso sono più richieste dei dati dei conti correnti bancari.

Prezzi

Le copie dei passaporti sono l’articolo più costoso, 600 dollari in media. Ma i prezzi variano molto dai 9 dollari per un documento dell’Argentina ai 3.800 dollari richiesti, forse un po’ a sorpresa, per i passaporti più costosi, quelli cechi, slovacchi e lituani. In vendita anche gli indirizzi e-mail, utilizzati per effettuare truffe e attacchi informatici di ampia portata. Negli Stati Uniti sono ricercati gli indirizzi e-mail degli elettori, pagati circa 100 dollari. Prezzi da discount per gli account online: uno di Netflix può essere acquistato per 10 dollari, mentre un account Uber si trova a 12.

Password

Gli hacker esperti sanno come coprire le loro tracce, quindi è quasi impossibile stabilire da dove operino molti di loro. Ma è possibile proteggersi dagli attacchi? Si può partire dall’utilizzo di password sicure e univoche. Se la password è lunga e complessa, probabilmente sarà difficile da indovinare. Meglio poi se è unica. In tal modo se anche un account personale viene violato, gli altri rimarranno al sicuro. È poi importante attivare le impostazioni di sicurezza su tutti gli account, in modo da sapere quando vengono effettuati tentativi di accesso da dispositivi sospetti. È importante reagire in modo rapido ed efficace quando emerga il sospetto di un utilizzo improprio dei nostri dati.

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