Draghi da Mattarella. Passa Dl Aiuti alla Camera ma senza voto M5S. Berlusconi chiede ”verifica”. Iniziato effetto domino? Psicodramma Conte

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(Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Governo sull’orlo del burrone. Il Dl aiuti e’ si’ passato alla Camera ma senza il voto dei grillini, che si sono astenuti. A stretto giro Silvio Berlusconi ha chiesto una verifica di maggiornza, spiegando che bisogna vedere chiaramente chi appoggia il governo. Draghi e’ salito al Colle per un colloquio con Mattarella.

NETTTA LA LINEA DEL PREMIER. Niente alibi sui numeri. Senza il M5S il governo non c’e’ più. Potrebbe anche esserci un nuovo incontro con Conte. Ma a quale soluzione potrebbe portare? In cantiere per domani figura anche un incontro di Draghi con i sindacati per un confronto sullla situazione economica. Poi giovedì si votera’ la fiducia al Senato sempre sul Dl aiuti. E li’ un Aventino dei pentastellati potrebbe essere il colpo fatale al govero.

EFFETTO DOMINO CON REAZIONI A CATENA COME IN FISICA. Si e’ più volte paragonata la politica alla fisica. Perché spesso dominata dalle stesse dinamiche. Si chiama effetto domino e descrive la reazione a catena che si verifica quando un cambiamento, anche piccolo, ne provoca uno analogo dando vita a conseguenze impreviste, a volte nemmeno volute da chi l’ha innescato.

PSICODRAMMA CONTE CON DRAGHI “NEC TECUM VIVERE POSSUM, NEC SINE TE”. Conte appare in preda ad un vero e proprio psicodramma, attanagliato da due possibilità, La prima e’ uscire dal gogerno. Ma a quel punto sarebbe probabilmente Di Battista a prendere in mano un nuovo movimento di lotta che punti a tornare alle origini. Oppure continuare nel suo tira e molla. Fino a quando glielo consentiranno? In questo caso una graduale caduta di consensi appare assai probabile.

LEGA ALZA IL TIRO. Salvini non vorrebbe andare subito alle urne, nella speranza di recuperare, almeno in parte il gap nei confronti della Meloni, ma non può neppure indugiare troppo a lungo. Ed allora alza il tiro. Pensando “Be’ se Conti vuole mani libere, perché io devo essere cosi’ fesso da tenerle legate” e dicendo ”Voteremo solo le cose utili agli italiani”.

FORZA ITALIA CHIEDE LA VERIFICA. La prima uscita e’ stata quella di Berlusconi, che ha voluto giocare d’anticipo su Salvini. L’ex premier chiede una verifica di governo per mettere in chiaro chi veramente vuole appoggiare la maggioranza senza sbavature. In pratica quello che si domanda Berlusconi e’ ”Perche avvantaggiare Salvini nell’anno elettorale. Foza Italia e’ responsabile ma non suicida”.

LETTA ED IL PD, PER DIRLA ALLA TOTO’ ”OGNI LIMITE HA LA SUA PAZIENZA”. Anche se non e’ tanto il caso di scherzare, il Pd che si ritiene ed e’ l’asse portante di questa strana maggioranza, non può restare con il cerino in mano appeso ai capricci di Conte ed alle giravolte della Lega. Il Pd teme lo tsunami dopo lo strappo. Ma non e’ disposto a tutto. La coerenza ed il bene del paese rimangono le linee guida anche in caso di crisi.