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venerdì, 9 Dicembre 2022

Papa Luciani, Giovanni Paolo I, proclamato beato. Francesco, “la gioia del Vangelo vissuta senza compromessi”

Beatificazione di Giovanni Paolo I celebrata da Papa Francesco sul sagrato di San Pietro. A salutare l’elevazione agli onori degli altari di Albino Luciani oltre 25mila fedeli, sotto la pioggia battente. Presente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sulla loggia centrale della Basilica Vaticana campeggiava il grande arazzo, dell’artista cinese Yan Zhang, con il volto rassicurante del “Papa del sorriso”. Giovanni Paolo I fu eletto il 26 agosto 1978 e il suo pontificato è il decimo più breve della storia della Chiesa. La sua morte avvenne dopo soli 33 giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro. Nel 2017 è stato dichiarato venerabile da Papa Francesco.

Sorriso

Papa Luciani, ha detto Francesco nell’omelia, ha vissuto “nella gioia del Vangelo, senza compromessi, amando fino alla fine”. Con il sorriso Papa Luciani “è riuscito a trasmettere la bontà del Signore. È bella una Chiesa con il volto lieto, il volto sereno, il volto sorridente. Una Chiesa che non chiude mai le porte”. Luciani ha “incarnato la povertà del discepolo, che non è solo distaccarsi dai beni materiali, ma soprattutto vincere la tentazione di mettere il proprio io al centro e cercare la propria gloria”. Le festa del nuovo beato sarà il 26 agosto giorno dell’elezione per il suo pontificato breve, segnato da una precisa idea di fede.

Dio madre

Importanti in poche settimane i cambiamenti introdotti, a partire dall’abolizione del plurale maiestatis, a vantaggio di uno stile colloquiale più vicino ai fedeli. Nell’omelia all’Angelus del 10 settembre 1978 invitò alla fiducia in Dio: “Noi siamo oggetti da parte di Dio di un amore intramontabile. Sappiamo: ha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci sia notte. È papà. Più ancora è madre”. A Papa Luciani è stato attribuito un miracolo, la guarigione nel luglio 2011 a Buenos Aires di una bambina affetta da grave encefalopatia infiammatoria e in fin di vita. Con “la mediazione” del nuovo beato, invocata dalla sua parrocchia, ora è una giovane in buona salute.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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