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venerdì, 9 Dicembre 2022

Gli 007 Usa: da Mosca 300 mln di dollari ai partiti stranieri in 20 paesi

Una notizia legata alla guerra Russia-Ucraina, legata ai tentativi di Mosca di influenzare le opinioni pubbliche straniere e destinata ad avere forti ripercussioni politiche in diversi paesi – come già sta avvenendo in Italia a meno i due settimane dal voto – è stata rilanciata oggi da fonti dell’intelligence americana. Secondo gli 007 Usa la Russia avrebbe trasferito segretamente oltre 300 milioni di dollari a partiti politici, dirigenti e politici stranieri in oltre una ventina di Paesi a partire dal 2014 (cioè dall’annessione della Crimea da parte di Mosca, ndr). E’ quanto sostengono alti dirigenti Usa sulla base di accertamenti dell’intelligence americana. Le stesse fonti ritengono che gli oltre 300 milioni che sarebbero stati trasferiti segretamente da Mosca a partiti e politici stranieri siano cifre minime e che Mosca abbia trasferito probabilmente altri fondi in modo coperto. Si tratta di informazioni declassificate di un report dell’intelligence Usa, ha spiegato un alto dirigente dell’amministrazione Biden in una conference call. Gli Usa si aspettano che nei prossimi mesi la Russia si affidi sempre di più ai suoi mezzi di influenza coperta per tentare di minare le sanzioni internazionali per la guerra in Ucraina e mantenere la sua influenza nel mondo e sarebbero pronti a fornire gli elenchi dei ‘beneficiari’ dei finanziamenti segreti ai governi che ne facessero richiesta, governi che sarebbero stati comunque informati. Immediate le reazioni politiche, come quella di Guido Crosetto, fondatore di Fratelli d’Italia. “Dicono che la Russia abbia finanziato partiti in 20 nazioni, dal 2014, con oltre 300 milioni di dollari. La cosa non mi stupisce perché c’era una tradizione antica da parte loro” scrive l’ex-parlamentare su Twitter aggiungendo: “Però vorrei sapere i nomi, se esistono, di eventuali beneficiati italiani. Perché è alto tradimento”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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