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domenica, 21 Aprile 2024

Maggio “mese della salute mentale”. Unobravo, 2 persone su 3 si rivolgono allo psicologo a causa di ansia o stress

Maggio è il “mese della salute mentale”, dedicato alla promozione, prevenzione e divulgazione del benessere psicologico. L’AXA Mind Health Report 2023, che ha preso in esame oltre 30mila persone in 16 Paesi del mondo, vede l’Italia ultima in classifica, insieme al Giappone, in quanto a salute mentale. Solo il 18% degli italiani sente di essere in uno stato di pieno benessere. I soggetti più a rischio sono le donne, complice la disparità di genere, e i giovani, che scontano l’effetto di un uso eccessivo di social e tecnologie. A differenza dal passato, però, diminuisce lo stigma sull’argomento e cresce la propensione a prendersi cura della propria salute mentale.

Tabù

Il servizio di psicologia online Unobravo ha analizzato le esigenze delle quasi 300mila persone che nel 2022 si sono rivolte alla piattaforma per iniziare un percorso di terapia. A lungo avvolto da tabù e pregiudizi, il ricorso alla terapia psicologica sta progressivamente entrando nelle abitudini degli italiani, anche grazie all’introduzione del ‘Bonus psicologo’. L’indagine condotta da YouGov per Unobravo rileva come nel 67% dei casi emerga il desiderio di trovare nuove chiavi di lettura della propria vita o di lavorare sull’autostima. Il 40,4% vuole intraprendere un percorso di crescita personale. Mentre quasi 2 su 3 si affidano al terapeuta per problemi legati ad ansia o stress. Per il 54% la terapia è una risorsa preziosa per affrontare difficoltà legate alla sfera relazionale. Più di 1 su 2 si rivolge allo psicologo per combattere tristezza o depressione.

Aiuto

Lavoro, sessualità, traumi, rapporto col proprio corpo, malattia, dipendenze, superamento di una perdita ed espatrio spingono molti italiani a ricorrere all’aiuto di un professionista. L’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha dubbi: lo stress è il male del XXI secolo. “Quando lo stress, da episodico e funzionale, diventa una condizione cronica – spiega la dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Clinical director di Unobravo – oppure inizia a interferire con lo svolgimento delle attività quotidiane, allora è necessario intervenire. Il terapeuta può fornire al paziente gli strumenti utili per affrontare l’ansia e imparare a gestirla”. Ci sono poi tristezza o la depressione, di quest’ultima secondo l’Istat soffrono più di 3,5 milioni di italiani, circa 1 su 17. “La psicoterapia è molto efficace nella cura della depressione – rimarca la dottoressa Fiorenza Perris -. Nei casi più gravi potrebbe risultare necessario abbinare anche un trattamento farmacologico. È fondamentale tenere a mente che non si tratta di un male incurabile e che, con la giusta terapia, è possibile tornare a vivere appieno”.

Autostima

Non tutti si rivolgono allo psicologo per affrontare una situazione di disagio o curare una patologia, il 40,4% vuole intraprendere un percorso di crescita personale. Per la psicoterapeuta Fiorenza Perris, scegliere di rivolgersi a un professionista può essere vissuto “come un atto di amore verso se stessi, per conoscersi meglio, acquisire più consapevolezza e nutrire la propria autostima. Ogni esperienza è unica, per questo Unobravo utilizza un questionario gratuito e un innovativo sistema di matching, capace di associare l’utente con il terapeuta più adatto tra oltre 2.800 professionisti. Rivolgerci a uno psicologo, attivare un percorso terapeutico può apportare grandi benefici alla vita di ciascuno di noi”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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