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venerdì, 14 Giugno 2024

Auto elettriche: boom di vendite a livello globale, Italia pecora nera. Tesla la fa da padrone, ma sono i cinesi a incombere sul mercato

Italia pecora nera nel mercato mondiale delle auto elettriche, in fase di vero e proprio boom. Nel nostro Paese, al contrario, i veicoli elettrici si vendono poco. Nel 2022 le immatricolazioni di Electric Vehicle (EV) sono state in calo, con una contrazione anche della quota di mercato per le vetture green. Uno dei problemi è rappresentato dalla carenza di infrastrutture, nonostante le aspettative del PNRR. Ancora pochi i punti di ricarica pubblici, mentre latitano le installazioni a livello dei condomini. Senza trascurare l’alto costo delle elettriche, che si sente particolarmente in tempo di inflazione alta e quindi di tassi pesanti sulle rate. C’è poi il vero e proprio far west della caccia alle pregiate batterie da parte dei ladri d’auto.

Elettrificazione

Il mercato dei veicoli elettrici comprende un’ampia gamma di tipologie di veicolo, da quelli 100% elettrici a quelli ibridi a vario livello. L’elettrificazione del trasporto su strada è destinata a rappresentare un cambiamento epocale a livello ambientale, ma anche nella trasformazione dell’industria automobilistica. Secondo le previsioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), entro la fine del decennio verranno risparmiati 5 milioni di barili di petrolio al giorno. Nel 2019 soltanto il 2,5% delle auto vendute a livello mondiale era elettrico, nel 2023 la quota è salita al 18%. Cina, Unione Europea e Stati Uniti sono in testa al nuovo mercato e si calcola che in queste tre economie entro il 2030 il livello delle vendite salirà del 60%. La Cina è anche leader mondiale nella produzione di batterie e componenti. In prospettiva si rivelano in forte sviluppo anche i mercati di India, Indonesia e Thailandia. In espansione le vendite di autocarri e autobus elettrici.

Classifica

Il sito prontobolletta.it ha stilato una classifica dei cinque marchi di auto elettriche più vendute a livello globale nel primo trimestre 2023. In vetta troviamo la statunitense Tesla, dell’imprenditore Elon Musk. Con un totale di 422.873 unità vendute, Tesla rappresenta il 23,6% delle vendite totali. Rispetto allo stesso periodo del 2022 si registra una crescita del 2%. L’azienda USA quasi doppia le vendite della seconda in classifica, BYD Auto, produttore di automobili cinese di Shenzhen nella provincia del Guangdong. Con 264.300 unità vendute, BYD rappresenta il 14,7% delle vendite totali. L’azienda registra una crescita del 4%, grazie alla sua strategia focalizzata sulla continua innovazione tecnologica. Al terzo posto troviamo il Gruppo Volkswagen, con 133.933 unità vendute, il 7,5% del totale. Nonostante una crescita soltanto dell’1,7%, Volkswagen mantiene una solida presenza nel mercato grazie alla sua gamma di modelli e alla reputazione consolidata.

Produttori

Sotto al podio al quarto posto un altro marchio cinese, SAIC Motor Corporation di Shanghai. Uno dei pochi costruttori di vetture presente già ai tempi della Cina di Mao e terza tra i cinque grandi produttori di automobili del Dragone. Gli altri sono: First Automobile Works, Dongfeng Motor Corporation, Chang’an Motors e Chery Automobile. SAIC è proprietaria della storica casa automobilistica inglese MG. Nel primo trimestre 2023 ha venduto 133.269 unità EV, il 7,4% delle vendite totali. Una performance in diminuzione del 3,3% rispetto all’anno precedente. Al quinto posto troviamo la cino-svedese Geely-Volvo, che ha la sede centrale a Hangzhou nel Zhejiang. Geely ha acquisito il controllo tra l’altro della Lotus ed è azionista di rilievo di Daimler AG e di Aston Martin. Nel campo delle EV ha venduto nei primi tre mesi dell’anno 102.018 unità, il 5,7% delle vendite totali.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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