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martedì, 23 Luglio 2024

La Germania accelera rimpatrio dei richiedenti asilo respinti. Il cancelliere socialdemocratico Scholz vara legge per limitare migrazione irregolare

La Germania vuole limitare in modo significativo la migrazione irregolare. Una nuova legislazione voluta dal cancelliere socialdemocratico, Olaf Scholz, punta innanzitutto ad accelerare il rimpatrio dei richiedenti asilo respinti. Mentre in Italia è polemica sulla realizzazione di centri per migranti in Albania, Berlino cerca vie per rendere più semplice espellere le persone a cui è stata respinta la richiesta di asilo. Il crescente numero di migranti e rifugiati è diventato una delle principali questioni politiche in Germania, con i populisti di destra che capitalizzano su un diffuso sentimento anti-immigrati.

Milione

La Germania ha accolto più di un milione di ucraini in fuga dopo l’aggressione al loro Paese della Russia di Putin. Ma quest’anno potrebbero essere 300mila i richiedenti asilo provenienti da altri Paesi. Secondo il ministero dell’Interno, alla fine di settembre vivevano in Germania circa 205 mila persone che hanno uno status di “tollerato”, teoricamente obbligate a lasciare il Paese, ma che nei fatti non possono essere espulse. Situazioni di stallo che si si verificano innanzitutto a causa della mancanza di documenti, per ragioni sanitarie e perché i Paesi d’origine rifiutano di riprenderli. Tra gennaio e settembre, segnalano i dati del ministero dell’Interno tedesco, soltanto 12mila sono stati i rimpatri.

Larga scala

In un’intervista a Spiegel, il cancelliere Scholz ha affermato: “Dobbiamo finalmente rimpatriare su larga scala coloro che non hanno il diritto di restare in Germania”. Per la ministra dell’Interno, la socialdemocratica Nancy Faeser: “Per proteggere il diritto fondamentale all’asilo, dobbiamo limitare in modo significativo la migrazione irregolare. Assicurando che le persone senza diritto lascino il nostro Paese più rapidamente, rafforziamo il sostegno della società all’accoglienza dei rifugiati”.

Lavoratori

Durante la sua visita in Nigeria alla fine di ottobre, il cancelliere Scholz ha chiesto una collaborazione più stretta per gestire positivamente la migrazione. Il presidente nigeriano, Bola Tinubu, si è detto favorevole al rimpatrio dei migranti, purché siano nigeriani. In parallelo alle nuove norme sui respingimenti, la Germania si dichiara aperta ad attrarre più lavoratori qualificati stranieri. Henrik Maihack, della fondazione socialdemocratica Friedrich-Ebert-Stiftung, ha detto all’emittente DW che “l’obiettivo strategico a lungo termine dell’Europa dovrebbe essere quello di attirare più persone qualificate. Sarà una questione strategica, un pilastro cruciale per garantire il futuro economico dell’Europa”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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