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venerdì, 24 Maggio 2024

Grillo torna in tv e attacca la Bongiorno. La replica: “Ha trasformato il dolore in uno show”

Beppe Grillo torna dopo nove anni in tv, ospite di Fabio Fazio sul Nove (che fa boom di ascolti) ed è subito scontro con con la presidente della Commissione Giustizia del Senato Giulia Bongiorno (Lega), difensore della giovane donna, una ragazza italo-norvegese diciannovenne all’epoca dei fatti, che accusa di stupro il figlio del comico, Ciro, e altri tre suoi amici. Il processo è in corso a porte chiuse a Tempio Pausania. E ieri sera a ‘Che tempo che fa’ l’attacco del comico che ha accusato la Bongiorno di fare dei “comizietti” davanti all’aula del tribunale: “Fa i comizietti davanti ai Tribunali, dove magari si tiene un processo a porte chiuse – ha detto il comico co-fondatore del M5s – e questo è sbagliato e inopportuno”. Fazio a questo punto lo ha interrotto subito: “È inopportuno parlarne qui di questa storia” ha detto il conduttore. La replica della Bongiorno non si è fatta attendere: “Comizietti? Ho riferito che la mia assistita in Aula ha dichiarato di essere devastata e di aver tentato il suicidio. Un dolore immenso. Ecco, la sua sofferenza è stata trasformata da Grillo in una farsa inserendola in uno show. Questo è gravissimo. Gravissimo. Perché la donna è stata massacrata due volte”. E ancora: “Rimane da capire a quale scopo il signor Grillo sia tornato ad attaccare ridacchiando e gridando. Vuole intimidirci? Vuole provare a mettere pressione al Tribunale?”. Comunque sia, in attesa di capire il perchè delle mosse di Grillo, la riapparizione del comico in tv, sul Nove, ha catapultato il talk show creato e condotto da Fabio Fazio sul podio degli ascolti serali con un nuovo record per la rete di Warner Discovery: 2.487.000 spettatori e 12,01% di share con un picco d’ascolto di 2.881.000 spettatori e un picco di share che sfiora il 14% (13,87).

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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