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venerdì, 24 Maggio 2024

Fuga finita: preso in Germania l’assassino di Giulia, era fermo in autostrada senza le quattro frecce

Era fermo ieri sera dentro la sua auto, una Punto nera – la ricercatissima Punto nera – sulla corsia d’emergenza dell’A-9, in Germania, vicino Lipsia, senza le quattro frecce accese, un fatto che ha insospettito la polizia tedesca allertata da un automobilista di passaggio. Fatto un rapido controllo sulla targa dell’auto e sul mandato di cattura internazionale emesso a suo nome è scattato il fermo.

E’ finita così, grazie ad un controllo casuale della polizia autostradale tedesca, la fuga del ventiduenne studente padovano Filippo Turetta, il giovane accusato dell’omicidio della sua ex, Giulia Cecchettin, sua coetanea, uccisa a coltellate sette giorni fa ed il cui corpo e’ stato ritrovato in fondo ad un dirupo intorno al lago di Barcis, in provincia di Pordenone. Dopo aver abbandonato il corpo di Giulia, Filippo si era messo a girare senza meta tra Nord Italia, Austria e Germania, un percorso di mille chilometri mentre in mezz’Europa si scatenava un’imponente caccia all’uomo e una fuga conclusa su un’autostrada tedesca. Turetta aveva finito i soldi, era senza benzina, agli agenti non ha opposto resistenza e, riferiscono fonti della polizia, quando sono scattate le manette è apparso rassegnato. Ora sull’estradizione la parola spetta ad un giudice tedesco che ha 60 giorni di tempo per decidere ma i tempi, se Turetta non si oppone, potrebbero essere molto più brevi, anche solo 48 ore come spera il capo della Farnesina Antonio Tajani. (foto da Oggi)

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