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venerdì, 23 Febbraio 2024

Convegno al Senato per un dialogo inter-religioso

Lunedì 27 novembre si è svolto il convegno sul ruolo delle comunità religiose ed etniche nella costruzione dell’Europa e nel superamento delle crisi, per iniziativa dell’onorevole FdI Marco Scurria, in collaborazione con il MICC (Media International Communication Club). All’evento hanno partecipato diverse personalità religiose presenti in Italia, politici, giuristi e rappresentanti dei media. “In un momento storico che sembra riportare indietro l’orologio della storia, con le sanguinose guerre che sono in corso sia in Medio Oriente che in Europa, le diverse Comunità etniche e religiose, che vivono in Italia e negli altri Paesi europei devono essere attori-chiave per costruire una nuova e più forte coesione sociale che superi incomprensioni pericolose nello spirito del rispetto reciproco, del dialogo e della costruzione di un comune futuro. Sicuri che il pluralismo religioso non sia un ostacolo, ma un valore da difendere”, ha dichiarato il senatore.

Il dialogo tra religioni facilita la pace

Tra i relatori, Luigi Di Salvia, rappresentante dell’associazione ‘Religions for Peace’, ha parlato dell’importanza del dialogo e della comprensione: “Le religioni possono essere sia causa di contrasti e guerre che portatrici di valori fondamentali, quali la sacralità della vita umana e l’attenzione alle sofferenze. Su questi principi si sono concentrati numerosi leader religiosi nel corso degli anni, cercando di far percepire il valore delle differenze e di trasformare tali diversità in elementi di arricchimento e fecondità. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso grandi incontri, come quello proposto da questo convegno, poiché è solo attraverso il dialogo e la comunicazione che le persone si predispongono all’incontro e alla condivisione di responsabilità nella ricerca della pace tra i popoli.” E’ importante sottolineare che, in un contesto in cui le differenze possono portare a contrasti, il dialogo inter-religioso assume un ruolo cruciale nella promozione della pace. Le religioni, quando interpretate e praticate con una prospettiva di comprensione reciproca, possono diventare un potente strumento per la costruzione di ponti tra comunità diverse. Attraverso il rispetto delle diversità e l’accento sui valori comuni, le religioni possono contribuire a superare le divisioni e a favorire un clima di cooperazione e armonia nella ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti globali.

La situazione in Italia

Per parlare di ciò che accade in casa nostra, l’Italia è un paese caratterizzato da una notevole diversità etnica e religiosa, riflettendo la sua storia complessa e le influenze culturali nel corso dei secoli. Tuttavia, è importante notare che l’identità delle persone non può essere sempre ridotta a categorie rigide come ‘razza’ o ‘religione‘. La diversità è variegata e molte persone identificano la propria appartenenza in modi unici. Per quanto riguarda la diversità etnica, l’Italia ha visto un aumento della popolazione immigrata proveniente da diverse parti del mondo. Ci sono comunità di origine africana, asiatica, sudamericana e europea, tra le altre. Le città più grandi, come Milano, Roma e Napoli, sono spesso caratterizzate da una maggiore diversità etnica rispetto a regioni meno popolate. Religiosamente, l’Italia ha una lunga tradizione cristiana, principalmente cattolica, essendo il centro della Chiesa cattolica. Tuttavia, negli ultimi decenni, è cresciuta la presenza di altre tradizioni religiose. Ci sono comunità musulmane, ebrei, induisti, buddisti e seguaci di altre fedi. La società italiana è diventata sempre più pluralista anche dal punto di vista religioso. È importante sottolineare che la diversità all’interno della popolazione italiana è dinamica e in continua evoluzione. La comprensione e il rispetto di questa diversità sono essenziali per promuovere la coesistenza pacifica e la collaborazione in un mondo sempre più interconnesso.

Il contesto europeo e la crisi da superare

Come ha sottolineato nel suo intervento il rabbino Joseph Levi, capo della comunità ebraica di Firenze, la percezione di un momento di grande cambiamento e crisi culturale in Europa è condivisa da molti, e affrontare tali sfide richiede una visione ampia e un impegno collettivo. Favorire il dialogo aperto e la comprensione reciproca è fondamentale per superare le divisioni culturali. Incentivare il confronto costruttivo tra diverse prospettive può contribuire a trovare soluzioni comuni e promuovere una cultura di rispetto reciproco. Investire nell’educazione che promuove la consapevolezza culturale e la comprensione delle diversità può essere una strategia efficace. Una società più informata è più propensa a respingere stereotipi e pregiudizi, promuovendo una cultura di inclusione. Inoltre, affrontare le sfide ambientali e sociali può essere un punto di convergenza. La lotta contro il cambiamento climatico e la promozione di pratiche sostenibili possono unire le persone attraverso obiettivi condivisi. Purché, come ha dichiarato a corollario degli interventi dei relatori, Nizar Ramadan, editore e segretario generale del Media International Communication Club: “Questo seminario deve essere un punto di partenza e non di arrivo, il primo di molti appuntamenti sul dialogo per la pace. Poiché non può esserci un momento, nella vita di una persona, in cui essa possa smettere di perseguire la pace.” Tra gli ospiti che hanno partecipato al dibattito, eminenti capi spirituali di diverse comunità religiose, oltre ai già citati Luigi Di Salvia e il rabbino Joseph Levi: l’Imam di Roma Nader Akkad; Alfredo Maiolese, Ambasciatore del Parlamento Internazionale per la Sicurezza e la Pace; il direttore dell’ufficio per l’Italia della Lega Musulmana Mondiale, dottor Abdul Aziz Sarham; il pastore René Breuel fondatore della Chiesa Hopera a Roma e la professoressa Maria Amata Garito, rettore dell’Università telematica Uninettuno.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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