Spazio: accordo tra Russia e Stati Uniti sulla Stazione internazionale (ISS). Coabitazione astronauti almeno fino al 2025

0
Stazione
(foto NASA da it.wikipedia.org)

Ai ferri corti sul Pianeta, Washington e Mosca confermano il modus vivendi nel cosmo e, in particolare, per la missione della Stazione spaziale internazionale (ISS), almeno fino al 2025. La guerra di aggressione della Russia in Ucraina scatenata nel febbraio 2022, ha determinato la ferma risposta degli Stati Uniti a sostegno di Kiev. Pur nel quadro di tensione, le agenzie spaziali russa e americana hanno concordato di continuare a cooperare per inviare congiuntamente equipaggi sull’ISS.

Orbita

Gli accordi, a cui avrebbe dato il proprio consenso anche l’Agenzia spaziale europea ESA, prevedono la conferma di equipaggi misti per le missioni nell’orbita terrestre bassa. Finora – in attesa anche dello sviluppo di vettori e capsule di SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk – i veicoli spaziali russi Soyuz MS sono stati la spina dorsale delle missioni verso la ISS. In una nota l’Agenzia spaziale russa Roscosmos segnala la volontà di “mantenere l’affidabilità delle operazioni della ISS”. La NASA ha confermato da tempo l’intenzione di continuare il progetto del laboratorio orbitante fino al 2030. Mosca al momento ha fissato l’impegno fino al 2028. Le Agenzie spaziali di Canada e Giappone hanno indicato per ora come data limite il 2024.

Modulo

La ISS orbita attorno alla Terra a un’altitudine media di 400 chilometri. Per compiere il giro attorno alla Terra impiega 93 minuti, completando 15,5 orbite al giorno. Nel frattempo Mosca starebbe continuando a lavorare per giungere al lancio di una propria stazione spaziale orbitale, tramite il nuovo e altamente segreto lanciatore Angara A5. Il primo modulo dell’ISS venne lanciato nel 1998, simbolo della cooperazione USA-Russia dopo la fine della Guerra fredda. Dal novembre 2000 la stazione è abitata continuativamente da un equipaggio che varia tra i 2 e i 7 astronauti. La struttura della stazione misura oltre cento metri e viene gestita da centri di controllo missione a terra, resi operativi dalle diverse Agenzie spaziali. Per il 2031 è prevista la dismissione con un rientro controllato nell’atmosfera.

Esplorazione

Il costo totale del programma è stato stimato dall’ESA in 100 miliardi di euro in 30 anni. Il suo obiettivo è quello di sviluppare e testare tecnologie per l’esplorazione spaziale, per mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l’orbita terrestre e per acquisire esperienze operative per voli spaziali di lunga durata. In parallelo, il laboratorio spaziale sviluppa ricerche in ambiente di microgravità con esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica, oltre a osservazioni astronomiche e meteorologiche.

Exit mobile version