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venerdì, 23 Febbraio 2024

Cibo: nelle tendenze per il 2024 irrompe il “superfood”. Nuovi e antichi prodotti vegetali, non solo per diete vegan

Il “supercibo” irrompe tra le tendenze 2024 in campo alimentare. Per superfood si intendono cibi con caratteristiche e capacità nutrizionali benefiche per la salute. Alimenti principalmente a base vegetale e da coltivazione bio, destinati non solo alla tavola di vegani o vegetariani, ma a un pubblico più ampio che ormai va anche a salutisti e curiosi. I food trend individuati – grazie ai social – da CiboCrudo, il principale brand italiano di cibo plant-based, biologico e crudista, parlano chiaro. Sovrapponendo le indicazioni provenienti da TikTok e Instagram, con gli studi scientifici e i temi più dibattuti dagli esperti del settore, emergono quali saranno i superfood più di tendenza per il prossimo anno. Se il 2023 è stato l’anno delle alghe, dei semi e delle erbe ayurvediche, nella dieta 2024 degli italiani faranno il loro ingresso frutti insoliti, nuovi grani antichi e alternative al caffè a base di estratti di funghi.

Cacao intero

Se i più attenti a un’alimentazione sana hanno già da tempo inserito nella propria dieta il burro di cacao, come alternativa ai grassi animali, il 2024 sarà l’anno di consacrazione del cacao in tutti i suoi componenti. La polpa del frutto del cacao da sottoprodotto (normalmente si usano solo le fave) sta diventando una risorsa per i marchi alimentari, che la useranno sempre di più per produrre acqua di cacao, gelatine e marmellate.

“Caffè” con i funghi

Crescono le alternative al caffè e alla caffeina. Dopo l’erba di orzo e quella di grano, in arrivo dagli States il mushroom coffee, il “caffè” fatto con i funghi. Siamo già oltre i 40 milioni di visualizzazioni su TikTok: si tratta di infusioni con polveri di “funghi funzionali” che vengono mescolati con spezie (e magari anche al caffè vero e proprio). Si tratta della categoria dei cosiddetti “adattogeni”, alimenti che possono contribuire ad aumentare la resistenza dell’organismo allo stress. Tra le varietà utilizzate il reishi, il cordyceps, il cardoncello e il chaga, conosciuto per gli effetti antiossidanti e antinfiammatori e perché aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue e il colesterolo cattivo.

Frutti insoliti

Popolarissimi diventeranno alcuni frutti insoliti. Il primo è il Camu Camu: questa piccola bacca acida proveniente dalla foresta amazzonica è una delle fonti naturali più ricche di vitamina C. Contiene anche potenti antiossidanti e sostanze fitochimiche. Tipicamente disponibile sotto forma di polvere, può essere aggiunto a frullati, yogurt o succhi. Molto trendy sarà, poi, il Baobab: il frutto di questo albero africano è ricco di vitamina C, potassio, carboidrati e fibre. Contiene anche antiossidanti e fibre prebiotiche. Disponibile sotto forma di polvere, può essere aggiunto a frullati, succhi e smoothies o utilizzato per prodotti da forno come muffin e biscotti.

Africa di moda

Dal continente africano arriva un alimento sconosciuto ai più. Parliamo del teff: alimento base nella cucina etiope, è ricco di proteine, fibre, calcio, ferro e manganese; è fonte di rame, magnesio, potassio, fosforo, zinco, selenio e lisina, un aminoacido spesso carente in altri cereali. Presenta un indice glicemico relativamente basso e può essere utilizzato per preparare zuppe e porridge, aggiunto ai prodotti da forno (come farina) o per preparare l’injera, il tradizionale pane usato come base per lo zighinì, lo spezzatino di carne dal sapore speziato, tipico anche dell’Eritrea.

Nuovi grani e antichi cereali

Alternative ai grani tradizionali sono pronte ad arrivare sulle nostre tavole, probabilmente per non andare più via. Troveremo l’amaranto, grano antico ricco di sostanze nutritive, fonte di fibre, proteine, manganese, magnesio, fosforo e ferro. Può essere cucinato come un cereale, preparato come popcorn o utilizzato in pasticceria in qualità di farina senza glutine. Il grano di nome che pur grano non è – è una poligonacea -, il grano saraceno, sta per diventare più popolare che mai. Privo di glutine è fonte di proteine, carboidrati e fibre. Ingrediente tradizionale dei soba noodles, si può trovare sempre più spesso anche nelle bevande a base vegetale, nei crackers e nei muesli e può essere portato a tavola anche come cous cous.

Chlorella, trendy e verdissima

Nel filone del cibo green e instagrammabile, accanto agli ormai abituali avocado, tè matcha e moringa, il 2024 sarà l’anno della chlorella, alga verde unicellulare che cresce in acqua dolce. È invisibile a occhio nudo, ma la ricchezza dei suoi nutrienti è chiarissima: fonte proteica completa, oltre a ferro, vitamina C e preziosi omega-3. Viene scelta da chi vuole aiutare l’organismo a depurarsi, rafforzare la funzione immunitaria e abbassare il colesterolo, tenere sotto controllo la pressione, ridurre i livelli di glucosio nel sangue e aumentare la resistenza fisica. Come usarla? Per un drink basta sciogliere mezzo cucchiaino di polvere di chlorella in un bicchiere d’acqua, magari aggiungendo il succo di mezzo limone e qualche foglia di menta fresca. Oppure in un verdissimo e goloso smoothie, in cui aggiungere banane, zucchero di canna e yogurt.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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