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venerdì, 23 Febbraio 2024

Azerbaigian: il presidente Aliyev vola verso il quinto mandato. Vince le elezioni con oltre il 90%, dopo la riconquista del Nagorno-Karabakh

Ilham Aliyev è destinato a vincere per la quinta volta le elezioni presidenziali in Azerbaigian, ex repubblica sovietica tra il Mar Caspio e il Caucaso, a cavallo tra Asia e Europa. Gli exit poll gli assegnano il 94% dei consensi, nelle elezioni anticipate di un anno sulla scadenza naturale. Aliyev ha affermato di aver indetto le elezioni per “segnare l’inizio di una nuova era”, che vedrà l’Azerbaigian avere il pieno controllo sul suo territorio. Secondo alcuni osservatori Aliyev avrebbe puntato anche a minimizzare l’influenza della Russia sul voto. Sicuramente il presidente ha incamerato il sostegno popolare dopo che le truppe azere hanno riconquistato l’enclave del Nagorno-Karabakh, controllata dal 1994 per circa tre decenni dai separatisti di etnia armena, che avevano dato vita alla cosiddetta Repubblica dell’Artsakh.

Khankendi

Prima con la guerra del 2020 e poi con l’offensiva del settembre 2023, Aliyev ha imposto la resa e lo scioglimento dell’Artsakh, sostenuto dalla confinante Armenia. Più di 100mila armeni, la quasi totalità della popolazione del Nagorno-Karabakh, hanno lasciato la regione riparando in Armenia. Il cessate il fuoco ha previsto la presenza di forze di pace russe e il monitoraggio da parte della Turchia. L’Azerbaigian ha lamentato che Mosca non avrebbe adeguatamente fatto rispettare gli accordi di interposizione. Significativamente Aliyev e la sua famiglia hanno votato nella città di Khankendi, che i separatisti armeni avevano proclamato loro capitale con il nome di Stepanakert.

Affluenza

Il 62enne Aliyev è al potere da più di 20 anni. È succeduto al padre Heydar, che era il capo comunista dell’Azerbaigian e poi per un decennio primo presidente dopo l’indipendenza seguita al crollo dell’URSS nel 1991. Aliyev, capo della formazione di maggioranza Partito del Nuovo Azerbaigian, ha modificato la Costituzione ottenendo la possibilità di candidarsi senza limite di mandati presidenziali, ciascuno di sette anni. Nel 2017 ha nominato vicepresidente sua moglie, Mehriban Aliyeva. Nonostante i due principali partiti di opposizione, Musavat e Fronte popolare, avessero deciso il boicottaggio del voto, l’affluenza alle urne è stata alta.

COP29

L’Azerbaigian ha importanti risorse di petrolio e gas naturale. Fa parte dell’OPEC+ ed è un forte esportatore di combustibili fossili. Dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina, è diventato un fornitore di gas naturale determinante per l’Unione Europea e per l’Italia. Proprio la capitale azera Baku ospiterà nel prossimo mese di novembre, COP29 la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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