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lunedì, 27 Maggio 2024

USA: il democratico Suozzi vince suppletive a New York. Si restringe maggioranza repubblicana alla Camera, dove i trumpiani vogliono sgambettare Biden

Il democratico Tom Suozzi ha vinto le elezioni suppletive per il Congresso USA a Long Island (New York). Una vittoria importante, con la riconquista di un collegio che nelle elezioni di mid-term era andato al repubblicano George Santos, poi espulso nel dicembre scorso dalla Camera dei rappresentanti per una serie di reati di frode e riciclaggio. I democratici riducono così la già striminzita maggioranza del GOP, che comunque crea continui problemi al presidente, Joe Biden.

Potenza

Suozzi, 61 anni, italoamericano (il padre era originario di Ruvo del Monte, in provincia di Potenza), ha rimarcato: “Vogliamo fornire risultati per il popolo americano. Ci sono divisioni nel nostro Paese, le persone non possono nemmeno parlarsi. Tutto quello che possono fare è urlare uno contro l’altro e questa non è la risposta ai problemi”. Il sindaco democratico di New York, Eric Adams, ha detto che la vittoria di Suozzi “è una buona notizia” per la città. Una vittoria che sembra rassicurare i democratici sulla possibilità, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo novembre, di ottenere buoni risultati nelle decisive comunità residenziali suburbane. Il consenso degli elettori della classe media sarà fondamentale per gli sforzi dei dem di rieleggere Biden e per riprendere il controllo della Camera.

Impeachment

Nel frattempo l’attuale speaker trumpiano, Mike Johnson, dovrà fare i conti con una maggioranza che gli si va restringendo (219 a 213). In futuro potrà perdere al massimo due voti se vorrà far passare i provvedimenti che stanno più a cuore ai repubblicani conservatori. Un chiaro esempio di questa situazione sul filo del rasoio, è venuto dal voto per l’impeachment contro il Segretario alla Sicurezza Interna dell’amministrazione Biden, Alejandro Mayorkas. Nella prima votazione i repubblicani estremisti hanno subito una imbarazzante battuta d’arresto e Johnson ha dovuto riproporre la conta, passando alla fine soltanto per un voto. Altre sfide si avvicinano per lo speaker trumpiano, come quella sulla decisione se porre in votazione il disegno di legge sugli aiuti all’Ucraina e a Israele già approvato dal Senato a maggioranza democratica. Il prossimo mese il Congresso dovrà poi affrontare l’ennesima scadenza di un voto sul bilancio, per evitare lo shutdown della pubblica amministrazione.

Immigrazione

Quanto al caso Mayorkas, il primo componente di un gabinetto in carica a dover affrontare l’impeachment in quasi 150 anni, i repubblicani lo accusano di non aver applicato adeguate misure anti-immigrazione e di aver mentito sulla sicurezza del confine con il Messico. In ogni caso, è comunque altamente improbabile che il tentativo di impeachment venga approvato, poiché il Senato è strettamente controllato dai democratici. Resta il fatto, secondo un sondaggio condotto a gennaio dalla rete CBS, che quasi la metà degli americani vede la situazione dell’immigrazione come un fattore di crisi e il 63% vorrebbe politiche “più dure” alle frontiere per bloccare gli ingressi dei clandestini.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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