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sabato, 20 Aprile 2024

Rivelato alla premiazione dell’International Catholic Film Festival ‘Mirabile Dictu’, un nuovo film su Michael Jackson e il rapporto con la fede

Premiato con il pesce d’argento il film ‘La Sirvienta’ di Pablo Moreno, ed ex aequo per i registi Eddie McClintock con ‘Miracle at Manchester’ e Jan Sobiearjski con ‘Called’. Si è conclusa a Roma lo scorso 16 Febbraio la cerimonia di premiazione presso Palazzo Cesi in Via della Conciliazione, la XV edizione dell’International Catholic Film Festival ‘Mirabile Dictu‘. Ideato nel 2010 dalla regista e produttrice Liana Marabini per dare spazio ai produttori e ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali e modelli positivi, il Festival è nato sotto l’Alto Patronato del Pontificio Consiglio per la Cultura, oggi Dicastero per la Cultura e l’Educazione, rappresentato alla cerimonia dal sottosegretario padre Antonio Spadaro.

2000 opere candidate

Oltre 2000 le opere candidate quest’anno, da cui sono stati selezionati i film finalisti, provenienti da nove Paesi diversi: Argentina, Cina, Filippine, Francia, India, Italia, Polonia, Spagna, Stati Uniti. Il premio per il miglior film è andato a ‘La Sirvienta’ di Pablo Moreno (Spagna); miglior regista premio ex aequo, per la prima volta nella storia del Festival, a Eddie McClintock per ‘Miracle at Manchester’ (USA) e Jan Sobierajski per ‘Called’ (Polonia); miglior cortometraggio ‘Zatti, hermano nuestro’ di don Ricardo Campoli (Argentina); miglior documentario ‘Arma Christi: a chronicle of dissent’ di Victoria Darves-Bornoz (Francia). Il Premio della Capax Dei Foundation è stato assegnato a ‘New creation in love’ di Huayu Yang (Cina). Ai vincitori decretati dalla Giuria internazionale – presieduta dalla principessa e attrice Maria Pia Ruspoli (Italia), e composta dal distributore e produttore Norbert Blecha (Austria), dai giornalisti Luca Caruso (Vaticano) e Wlodzimierz Redzioch (Polonia), e dall’attore Rupert Wynne-James (Regno Unito) – è stato conferito il ‘Pesce d’Argento’, ispirato al primo simbolo cristiano. La cerimonia di premiazione è stata condotta dal giornalista Armando Torno.

Paul Klee: il visibile nell’invisibile

Nel suo saluto introduttivo, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura, che ha concesso l’Alto Patronato fin dalla prima edizione e da sempre vicino al Festival, si è congratulato con la presidente Marabini per aver raggiunto la XV edizione e ha citato il grande drammaturgo francese Antonin Artaud, secondo il quale “i film rappresentano soltanto l’epidermide della realtà”, cioè “solo la superficie e quindi non scendono in profondità. Questa è invece proprio la funzione che Liana Marabini ha sempre voluto: quella cioè di rappresentare anche il Trascendente”, ha affermato il cardinale. “Se vogliamo dirlo con un grande pittore, Paul Klee, rappresentare nel visibile l’invisibile che si cela in esso – ha proseguito il cardinal Ravasi – Cercare cioè di trovare sempre nella realtà visibile questa dimensione ulteriore e trascendente”. “Questa credo che sia la realtà dei grandi film, dei grandi registi. Artaud stesso l’ha smentito, diventando attore del film su Giovanna d’Arco di Dreyer. È stato anche lui coinvolto e ha compreso che il film non è soltanto questa immagine della realtà, ma è anche uno scavo in profondità, alla ricerca, tante volte, del grande mistero della persona umana, della storia e, se si vuole, anche della Trascendenza, della divinità”, ha concluso il cardinale.

Michael Jackson e la fede

La presidente del Festival, Liana Marabini, ha annunciato nel corso della premiazione che sta realizzando un film su Michael Jackson e il suo rapporto con la fede, che sarà presentato al Festival di Cannes nel mese di maggio 2024. Michael Jackson, star indiscussa della musica pop, ha avuto un rapporto complesso con la fede cristiana durante la sua vita. Sebbene non abbia mai ufficialmente dichiarato di appartenere a una denominazione religiosa specifica, la sua educazione lo ha esposto al cristianesimo. Durante la sua carriera, molti dei suoi testi e performance musicali hanno spesso affrontato temi spirituali e messaggi positivi. Ad esempio, canzoni come ‘Heal the World’ e ‘Man in the Mirror’ esprimono messaggi di pace, amore e cambiamento sociale, valori che possono essere interpretati anche attraverso una prospettiva cristiana. Tuttavia, Michael Jackson è stato oggetto di critiche e dibattiti riguardo alle sue scelte di vita e agli aspetti controversi della sua personalità. Nonostante ciò, il suo legame con la fede cristiana è stato un elemento importante nella sua ricerca di significato e speranza, soprattutto durante i momenti difficili della sua vita.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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