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sabato, 20 Aprile 2024

Quelle manganellate non sono piaciute a Mattarella che telefona a Piantedosi: “Non è così che si misura l’autorevolezza della polizia”

Quelle manganellate non sono proprio piaciute a Sergio Mattarella che ha preso il telefono e se ne è lamentato col ministro dell’Interno Matteo Piantedosi già sotto attacco da parte dell’opposizione che, sull’onda di quanto successo a Pisa e a Firenze, accusa il governo di centrodestra di voler alimentare nel paese “un clima di repressione” (parole di Elly Schlein). Disappunto, se non qualcosa di più, dunque da parte del capo dello stato colpito dalle immagini degli scontri e convinto che “i manganelli con i ragazzi esprimono un fallimento”. Ne ha voluto parlare subito col titolare del Viminale ed ha disposto, tanto per essere più chiaro, che i contenuti della telefonata con Piantedosi – che avrebbe condiviso il malumore di Mattarella – fossero resi pubblici e ufficiali con un comunicato della presidenza della Repubblica e non con un semplice “A quanto si apprende…”. Una nota diffusa mentre le manganellate facevano da miccia per l’ennesimo e duro scontro politico tra tutti i partiti di maggioranza, schierati a difesa della polizia ‘senza se e senza ma’ – e col dito puntato sulla sinistra che “spalleggia i violenti” – e l’opposizione critica con il governo per il suo “silenzio” e tutta schierata con Mattarella. Ecco il comunicato del Quirinale: “Il presidente della Repubblica ha fatto presente al ministro dell’Interno, trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle forze dell’ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni”. Per Mattarella i manganelli usati contro i ragazzi “esprimono un fallimento”. Per FdI, il partito della premier “è la sinistra che spalleggia i violenti la causa dei disordini ai quali abbiamo assistito. Noi difendiamo le regole democratiche di convivenza che si basano sul diritto di manifestare e il dovere di farlo pacificamente e nel rispetto della legge”. A stretto giro la replica della segretaria del Pd che ha chiesto a Piantedosi di riferire in Parlamento: per la Schlein “le parole di Mattarella hanno già detto tutto…Meloni si esprima su quello che è successo ieri, con studenti minori bloccati e immobilizzati a terra e si esprima sulla gestione dell’ordine pubblico e su un clima di repressione che ha superato il limite”- Il governo – ha detto – “cerca ogni espediente per non assumersi le proprie responsabilità. Ho l’impressione che al governo ci sia chi, anziché assumersi le proprie responsabilità, lavori strumentalizzando le situazioni per aumentare un clima di tensione politica, che non fa bene a questo Paese”. E domani pomeriggio gli studenti romani hanno indetto una manifestazione proprio sotto il Viminale.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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