Giornata della felicità: per il 20 marzo conoscere gli alimenti che ci rendono di buon umore. Basta (CiboCrudo), “ecco i cibi che migliorano il livello di serotonina”

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(foto Uff.stampa)

Anche se la ricetta perfetta per la felicità non esiste, tra gli ingredienti ci sono di sicuro alcuni alimenti che quando li mangiamo ci rendono di buon umore. Il 20 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata della Felicità, istituita nel 2012 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Daniele Basta, biologo nutrizionista e consulente di CiboCrudo – principale brand italiano di cibo plant-based, biologico e lavorato a basse temperature – propone un elenco di cibi e superfood che, con le loro proprietà, possono favorire e contribuire alla nostra serenità.

Palatabili

Ma prima di tutto, rimarca Daniele Basta, occorre sfatare il mito secondo cui “seguire un regime alimentare studiato dal nutrizionista porta alla negazione del piacere del cibo”. In realtà è “possibile inserire alimenti ‘palatabili’, ovvero appetitosi come la pizza”. Il tutto in “un contesto alimentare sano, vario ed equilibrato, nelle giuste quantità e con la giusta moderazione. Possiamo poi affiancare alcuni cibi con specifiche caratteristiche nutrizionali capaci di migliorare i nostri livelli di serotonina”, l’ormone della felicità.

Legumi

Ceci, lenticchie, fagioli e soia sono cibi molto ricchi di vitamina B6 e triptofano, l’amminoacido coinvolto nella sintesi della serotonina. Sono, inoltre, ricchi di fibre che nutrono la microflora intestinale, svolgendo un ruolo antinfiammatorio. Il consumo influisce positivamente sulla regolazione del senso di appetito, possiamo quindi inserire regolarmente nella nostra dieta un cous cous di lenticchie rosse e ceci, dagli effetti positivi sul nostro intestino, considerato un vero e proprio “secondo cervello”.

Frutta

I frutti arancioni e rossi grazie alla vitamina C, sono ottimi contro i radicali liberi e ci danno una sferzata di vitalità. Importanti anche le banane, per la presenza combinata di triptofano e carboidrati, questi ultimi stimolano il rilascio di serotonina dando un senso di piacere e benessere immediato.

Cereali integrali

Non possono assolutamente mancare nella dieta di coloro che vogliono aumentare la percentuale di triptofano nell’organismo. Da preferire sono avena, grano saraceno, farro e orzo, oppure riso integrale: tutte fonti importanti di vitamina B6 e carboidrati a lento rilascio, che favoriscono la sintesi della serotonina. L’ideale è iniziare la giornata con il muesli alla frutta secca, che unisce la morbidezza dei fiocchi di avena e di segale con la croccantezza di cornflakes integrali.

Noci e semi oleosi

Un ottimo snack spezza fame è la frutta secca: mandorle, nocciole, noci e semi di zucca solo per citarne alcuni. Tutti ricchi di vitamina B1, acido folico e zinco, utili per alzare il tono dell’umore, che insieme ai nutrienti Omega 3, anch’essi presenti, riducono i livelli di infiammazione cerebrale e il rischio di depressione.

Cioccolato fondente

Dulcis in fundo, il comfort food per eccellenza in quanto ricco di polifenoli, dall’effetto antinfiammatorio e antiossidante, e triptofano, che stimola le endorfine e fa aumentare la produzione di serotonina, alimentando quindi il senso del piacere. Attenzione però alla quantità di zuccheri e latte contenuti, maggiore è la percentuale di cacao maggiori saranno i benefici nutrizionali.

Moderazione

Il nutrizionista chiude con una avvertenza rispetto al potenziale ‘junk food’, il cosiddetto cibo spazzatura: “Zuccheri aggiunti, grassi saturi e sodio sono fattori che veicolano risposte del piacere alterate a livello cerebrale, spingendoci a desiderarne sempre di più e a non riuscire a dire basta. Quando c’è un consumo eccessivo e incontrollato di questi alimenti ultra-processati, il piacere diventa dipendenza con effetti metabolici e psicologici negativi. La giusta soluzione da adottare è la moderazione, insieme alla varietà dei cibi”.

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