Animali: “dottor Orango”, gli scienziati osservano per la prima volta un primate curarsi una ferita con una pianta medicinale

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(foto Kabir Bakie da de.wikipedia.org)

Rakus è un orango, che vive nel parco nazionale di Gunung Leuser nella parte settentrionale dell’isola di Sumatra, in Indonesia. Presumibilmente in uno scontro con altri maschi è rimasto seriamente ferito al volto. Gli scienziati del progetto SUAQ, che studiano dal 1994 il comportamento e la biologia degli oranghi di Sumatra, hanno osservato il primo caso conosciuto di automedicazione di un animale selvatico e, in particolare, di una scimmia ominide.

Foglie

L’utilizzo di sostanze biologicamente attive da parte di un animale selvatico potrebbe fornire nuove informazioni sulle origini della cura delle ferite negli umani. I biologi spesso apprendono nuovi comportamenti degli animali partendo da una singola osservazione. Il “dottor Orango” – secondo lo studio pubblicato su Scientific Reports – ha masticato le foglie di una pianta medicinale, per poi tamponare la ferita, che nel giro di alcuni giorni si è chiusa. Dopo alcune settimane la guarigione si è completata, lasciando soltanto una piccola cicatrice. In termini scientifici si parla di zoofarmacognosia, ovvero il modo in cui gli animali riescono a curarsi attraverso ciò che trovano in natura in modo istintivo.

Conoscenza

Nei primati è possibile anche la trasmissione della conoscenza. I ricercatori non escludono che Rakus, che è nato e ha vissuto da giovane all’esterno dall’area protetta, abbia imparato la tecnica da altri oranghi che vivono fuori dal controllo quotidiano della equipe di studiosi. L’automedicazione negli animali non è facile da documentare, a causa della difficoltà di prevederne l’utilizzo. Esistono comunque prove diffuse di comportamenti simili tra le grandi scimmie africane. Sono stati osservati scimpanzé masticare germogli di piante dal sapore amaro per alleviare problemi di stomaco. Gorilla e scimpanzé ingoiano alcuni tipi di foglie ruvide per liberarsi dai parassiti intestinali. In Asia, gli oranghi del Borneo sono stati visti strofinarsi con vegetali, forse per ridurre i dolori di qualche parte del corpo o per scacciare i parassiti.

Medicina tradizionale

La fibraurea tinctoria è una pianta originaria dell’Asia meridionale, utilizzata nella medicina tradizionale indonesiana per le proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antifungine, antidolorifiche e per altre attività biologiche rilevanti per la guarigione delle ferite. Rakus sembra aver usato la pianta intenzionalmente, masticando le foglie e poi applicando il materiale vegetale masticato sulla ferita aperta. “Questa è la prima volta che osserviamo un animale selvatico applicare una pianta medicinale piuttosto potente direttamente su una ferita”, ha rimarcato la coautrice dello studio, Isabelle Laumer, biologa presso l’Istituto Max Planck di comportamento animale di Costanza, in Germania. L’intrigante comportamento dell’orango è stato fissato nel 2022 in una serie di fotografie realizzate dal ricercatore Ulil Azhari.




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