Giornata Mondiale Vegana: 2,3% degli italiani è vegano, mercato da 640 milioni di euro. Istituto Frontis organizza “Obiettivo Benessere”

L’1 novembre Giornata Mondiale Vegana è un’occasione per riflettere sull’impatto che uno stile alimentare può avere sulla salute, sull’economia e sull’ambiente. In Italia, secondo l’ultimo rapporto Eurispes, il 2,3 % della popolazione si dichiara vegano (circa 1 persona su 43), mentre il 9,5 % – tra vegani e vegetariani – evita completamente la carne di qualsiasi animale. I vegani, a differenza dei vegetariani, che possono consumare prodotti di origine animale come latticini, uova e miele, escludono invece tutti questi prodotti e la loro filosofia si estende anche allo stile di vita, con il rifiuto di articoli derivati dallo sfruttamento degli animali come pelle, lana, seta o cosmetici testati su animali.

Plant-based

A livello economico sul piano globale il mercato degli alimenti vegani ammontava a circa 20 miliardi di dollari nel 2024, con previsioni di crescita fino a oltre 55 miliardi entro il 2034. Il plant-based è il nuovo mercato d’avanguardia anche per la filiera italiana. Ha raggiunto 641 milioni di euro nel 2023, con una crescita del 16 % rispetto al 2021. La Giornata mondiale del veganismo è stata istituita nel 1994 da Louise Wallis , allora presidente della Vegan Society nel Regno Unito, per commemorare il 50esimo anniversario della fondazione dell’organizzazione e la coniazione dei termini “vegano” e “veganismo”.

Consapevolezza

La Giornata viene celebrata in continuità con il Mese della consapevolezza vegetariana (ottobre) e dà inizio al Mese mondiale vegano per tutto novembre. La scelta vegan come stile di vita rappresenta uno strumento di prevenzione e promozione della salute, nonché di sostenibilità e innovazione economica. E’ in questo contesto che si inserisce il convegno “Obiettivo Benessere”, promosso da Istituto Frontis, che da oltre vent’anni valorizza un approccio integrato alla salute. L’edizione 2026 si terrà il 7 marzo presso la Università Pontificia Salesiana di Roma, con un programma specificamente dedicato a nutrizione, medicina integrata e bellezza come espressione del benessere interiore.

Obiettivo Benessere 2026

Tra i temi principali di Obiettivo Benessere 2026, nel quadro dell’integrazione tra medicina tradizionale e terapie complementari: “Nutrizione e nutraceutica” (la disciplina che studia i componenti degli alimenti con effetti benefici sulla salute, legando i termini “nutrizione” e “farmaceutica”), ovvero come il cibo e i suoi principi attivi supportano la salute; “Medicina di genere e la medicina estetica integrata”; “Salute dell’apparato locomotore e prevenzione dell’invecchiamento muscolare e osseo”. Momento centrale dell’evento sarà la manifestazione NutriGusto, dove aziende selezionate presenteranno le eccellenze agroalimentari italiane, in un percorso sensoriale guidato dalla giornalista enogastronomica Maria Giovanna Santucci e dallo chef Stefano Dadi. I prodotti saranno valutati anche per il loro valore nutrizionale con la cerimonia del Premio NutriGusto 2026, che celebra qualità, genuinità e benessere attraverso scelte alimentari consapevoli.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti