Droni: l’Unione Europea lancia piano d’azione contro le minacce ibride. Sinergie civili-militari per superare l’era dell’insicurezza

Piano d’azione della Commissione europea per contrastare le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell’UE. Negli ultimi anni e, in particolare, all’indomani della guerra di aggressione della Russia all’Ucraina, l’Unione ha dovuto affrontare sfide crescenti e complesse legate a droni e palloni meteorologici. A settembre scorso, un’ondata senza precedenti di droni russi è entrata nello spazio aereo polacco, in Danimarca gli aeroporti sono stati temporaneamente chiusi dopo l’avvistamento di droni non identificati.

Esercitazioni

Si tratta di uno dei fronti della cosiddette minacce ibride, che vedono Mosca in prima linea, dai sorvoli ostili alle violazioni dello spazio aereo, dalle interruzioni delle attività degli aeroporti ai rischi per le infrastrutture dei trasporti e quelle energetiche. Il Piano prevede di potenziare le capacità di rilevamento, di coordinare le risposte e rafforzare la prontezza di difesa dell’UE, sviluppando sinergie civili-militari. Previsto in parallelo lo sviluppo della produzione europea di droni, liberando il potenziale di innovazione, crescita e creazione di posti di lavoro in questo decisivo settore. Bruxelles, a fronte degli ondeggiamenti dell’amministrazione Trump, conferma il maggiore impegno per difesa e sicurezza. Il sorvolo dello spazio aereo europeo da parte di droni ostili ha reso le urgenti le misure per un’azione europea comune. Prevista l’organizzazione di un’esercitazione annuale sulla sicurezza rispetto ai droni, per testare nella pratica il coordinamento transfrontaliero.

Innovazione

L’Europa vuole superare il rischio di sorpresa e la lentezza nella risposta di fronte alle minacce, utilizzando capacità tecnologiche e risorse già esistenti, ma da concentrare sia sulla difesa anti-droni sia sulla produzione di aeromobili a pilotaggio remoto tecnologicamente e militarmente efficaci. Innovazione e cooperazione industriale sono essenziali, anche per quanto riguarda la garanzia dell’approvvigionamento di materie prime strategiche. Il Centro comune di ricerca della Commissione di Geel in Belgio, funge da centro pilota per lo studio delle tecnologie anti-droni e della loro applicazione in ambienti operativi reali. Il rilevamento di droni ostili si basa su un approccio multisensoriale , che combina tecnologie basate su software di Intelligenza Artificiale e sulle reti 5G, per un tracciamento preciso e in tempo reale degli oggetti volanti. Bruxelles continuerà inoltre a fornire a Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, i droni e la tecnologia necessari per la sorveglianza delle frontiere.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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