Il partito Contratto Civile del primo ministro filo-occidentale, Nikol Pashinyan, ha vinto le elezioni in Armenia, considerate cruciali per la possibilità che la ex repubblica sovietica del Caucaso meridionale continui il percorso di avvicinamento all’Occidente. Sono state le prime elezioni da quando l’Armenia ha subito una pesante sconfitta nella guerra del 2023 con l‘Azerbaigian e ha perso il territorio del Nagorno-Karabakh, una enclave all’interno dell’Azerbaigian che ospitava 100.000 armeni.
Mosca
Forti le pressioni politiche ed economiche di Mosca, tradizionale alleato di Yerevan. Tuttavia i partiti di opposizione filo-russi divisi non sono riusciti a sfondare. Armenia forte del miliardario Samvel Karapetyan ha ottenuto circa il 23%, Alleanza Armenia dell’ex presidente Robert Kocharyan ha ottenuto circa il 9% e Armenia Prospera guidato dall’imprenditore Gagik Tsarukyan ha superato per un soffio lo sbarramento al 4%. L’affluenza alle urne è stata poco sotto il 60%. “Il popolo armeno ha votato per la pace, la prosperità regionale e la cooperazione”, ha affermato Pashinyan, accusato di autoritarismo dai suoi oppositori. Il premier ha comunque mantenuto una certa prudenza, sostenendo l’Armenia continuerà “il percorso di riavvicinamento all’Occidente, ma manterremo anche la nostra adesione all’Unione economica eurasiatica”, promossa da Mosca tra alcuni dei paesi dell’ex URSS. La Russia fornisce gas all’Armenia a 177,50 dollari per 1.000 metri cubi, mentre i prezzi del mercato europeo in aprile, superavano i 600 dollari. Al momento l’Armenia non ha ancora ottenuto lo status di paese candidato all’adesione all’UE, ma Pashinyan ha ospitato a Yerevan un vertice dei leader europei e del presidente ucraino Zelensky. Il premier armeno ha poi accelerato il processo di pace con l’Azerbaigian sulla base di un accordo mediato dagli Stati Uniti, ricevendo il sostegno del presidente Trump.
Von der Leyen
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è congratulata con Pashinyan: “Lo spirito della Rivoluzione di Velluto che avete guidato nel 2018 è vivo e vegeto. Apprezziamo profondamente la nostra partnership con un’Armenia democratica che si sta avvicinando sempre di più all’Europa. L’Armenia può contare su di noi”. Al contrario, nelle settimane precedenti le elezioni, la Russia ha introdotto restrizioni sui prodotti armeni, tra cui fiori e ortaggi, e il presidente Putin ha suggerito che l’Armenia potrebbe subire una crisi simile a quella dell’Ucraina, rimarcando che secondo Mosca i problemi di Kiev “sono iniziati con gli sforzi per l’adesione all’UE”.
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